Nel Verbano Cusio Ossola sono 1.867 le imprese artigiane che devono fare i conti ogni giorno con la concorrenza sleale del sommerso. Si tratta del 47,3% del totale provinciale: quasi un’attività su due opera in un mercato condizionato da chi lavora senza rispettare regole, norme fiscali e standard di sicurezza.
Il dato emerge dal 20esimo Rapporto “Galassia” di Confartigianato Imprese, che fotografa una situazione preoccupante a livello regionale e nazionale. In Piemonte sono oltre 57mila le imprese artigiane sotto pressione, pari al 50,3% del totale.
I settori più esposti sono quelli tradizionalmente radicati anche nel tessuto economico del VCO: edilizia (17.140 imprese a livello regionale), acconciatura ed estetica (10.478), riparazione veicoli (6.242), elettricisti (5.420), idraulici (5.111) e pittori edili (5.188). Ambiti dove la presenza di operatori abusivi altera il mercato, comprimendo i margini di chi lavora nel rispetto delle regole.
A livello nazionale l’economia sommersa vale 217,5 miliardi di euro, pari al 10,2% del PIL. Di questi, 77,2 miliardi derivano dal lavoro irregolare, cresciuto dell’11,3% in un solo anno. Nei servizi – che comprendono benessere e cura della persona – il tasso di irregolarità raggiunge il 13,1%, mentre nelle costruzioni si attesta al 10,3%.
“La concorrenza sleale non è una scorciatoia innocua: è una distorsione sistemica che soffoca chi lavora onestamente – dichiara Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte –. A pagare il prezzo più alto sono le imprese regolari, ma anche i cittadini, esposti a lavori non sicuri, senza garanzie e senza alcuna tracciabilità”.
Secondo Confartigianato servono controlli mirati, strumenti rapidi di segnalazione e un cambio di approccio istituzionale. “Nel settore benessere l’abusivismo non è solo una questione economica, ma anche di salute e sicurezza. Chi opera fuori dalle regole mette a rischio i clienti e scredita un intero settore fatto di professionalità e investimenti”.
Un tema che tocca da vicino anche il territorio del VCO, dove l’artigianato rappresenta una componente essenziale dell’economia locale.














