Il 2026 si apre con la conferma della tendenza al rialzo dei tassi fissi in Piemonte, ma per chi è disposto a scegliere il tasso variabile il risparmio è immediato. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, a gennaio il tasso medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si attesta al 3,43%, in aumento di 60 punti base rispetto a gennaio 2025. Il tasso variabile rimane più conveniente al 2,65%, con un risparmio medio di circa 55 € al mese su un mutuo ventennale da 140.000 €, pari a oltre 13.100 € nell’intera durata del finanziamento.
Analizzando la situazione provinciale, il Verbano-Cusio-Ossola si distingue per i richiedenti di mutuo più giovani della regione, con un’età media di 36 anni e 2 mesi. Contestualmente, gli immobili coinvolti hanno un valore medio superiore alla media piemontese, pari a 240.745 €, e l’importo medio richiesto per il mutuo si attesta a 148.980 €. Nonostante il fisso assorba ancora oltre il 93% delle richieste, il variabile conferma il suo ruolo come opzione interessante per chi vuole ridurre le rate mensili.
Matteo Favaro, Coo di MutuiOnline.it, sottolinea: “Nonostante l’aumento del tasso fisso, il mercato offre oggi diverse soluzioni. Il tasso variabile può rappresentare un’opzione conveniente per chi ha chiara visione dell’andamento dei mercati. Inoltre, i mutui green dedicati a immobili ad alta efficienza energetica offrono tassi medi più bassi fino a 30-40 punti base.”













