Il Piano A.L.Fa. arriva a Verbania, uno dei centri più dinamici del Verbano Cusio Ossola, territorio che tiene insieme manifattura, turismo e una rete diffusa di piccole e medie imprese. È dalla sede dell’Unione Industriale che Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro e Welfare aziendale della Regione Piemonte, ha presentato il Piano A.L.Fa. – Accordo Lavoro Famiglia, affiancata dalla dirigente regionale Chiara Musolino.
Una misura che traduce in azione concreta una scelta politica precisa: rafforzare l’occupazione femminile, sostenere le famiglie e accompagnare le imprese che investono sul capitale umano.
Con una dotazione complessiva di 17 milioni di euro, la Regione Piemonte mette in campo un piano strutturato di welfare aziendale e conciliazione, pensato per territori come il Vco, dove stagionalità, turnazioni, carichi di cura e distanze incidono in modo concreto sulla possibilità di lavorare, soprattutto per le donne.
"Con il Piano A.L.Fa. la Regione Piemonte compie una scelta politica chiara: mettiamo in campo risorse vere per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia. Nel Verbano Cusio Ossola, dove convivono manifattura, turismo e una rete diffusa di PMI, il welfare aziendale non è un lusso ma una leva strategica di competitività, attrattività e sviluppo", ha dichiarato Chiorino.
"Partiamo da Verbania perché il progetto è nato in questa sala, a maggio dello scorso anno, dialogando con voi sulle necessità del vostro territorio", ha aggiunto la vicepresidente della Regione Piemonte.
Il Piano A.L.Fa. si articola su due strumenti principali.
Il primo riguarda i piani di welfare aziendale, con un bando da 8 milioni di euro rivolto alle imprese, anche in forma aggregata, in collaborazione con associazioni di categoria ed enti bilaterali. Sono previsti contributi per progetti di piccole e medie imprese con importi compresi tra 80.000 e 250.000 euro, finanziati al 75% a fondo perduto dalla Regione Piemonte. Al soggetto privato rimarrà quindi l’onere del restante 25%.
Le aziende potranno attivare servizi concreti come smart working, sostegno alle rette scolastiche, asili nido e servizi per l’infanzia, assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti, mobilità sostenibile, sanità integrativa e altre misure pensate per rafforzare la responsabilità sociale d’impresa e rendere le aziende più moderne e attrattive, capaci di trattenere competenze.
Il secondo strumento sono i voucher di conciliazione per le donne, finanziati con 8,5 milioni di euro a livello regionale: fino a 6.000 euro per beneficiaria per sostenere servizi di cura, educazione e assistenza. I voucher sono rivolti sia alle donne occupate sia a quelle disoccupate, con l’obiettivo di favorire la permanenza e il rientro nel mercato del lavoro, anche attraverso percorsi di formazione e politiche attive.
Prima dell’intervento dell’assessore, il presidente dell’Unione Industriale, Fausto Milanesi, ha tracciato un profilo sintetico del Verbano Cusio Ossola, evidenziando alcune criticità legate al mondo del lavoro: "Stiamo gestendo situazioni di cassa integrazione, ma le aziende associate nonostante tutto sono ottimiste. Abbiamo necessità di risorse umane preparate e dobbiamo trattenere quelle in formazione nei nostri istituti tecnici professionali, di ottimo livello. Siamo però una provincia di confine e molti giovani, una volta formati, sono attratti da stipendi più elevati nella vicina Svizzera".
Milanesi ha poi sottolineato anche il potenziale del territorio: "Abbiamo eccellenze paesaggistiche e ambientali fuori dal comune e vorremmo fossero un’attrattiva non solo sul mercato turistico, ma anche per attirare nuove imprese".
A portare il saluto istituzionale è stato anche il sindaco di Verbania e presidente della Provincia, Giandomenico Albertella, che ha ringraziato Chiorino per la presenza sul territorio: "Sentiamo la Regione vicina. Nelle ultime due settimane abbiamo avuto il presidente Cirio, che ha incontrato i sindaci per fare il punto sulle infrastrutture, e l’assessore Ridolfi con il direttore generale della Sanità Sottile per costituire il tavolo tecnico preposto non solo all’ospedale ma alla medicina territoriale. Stiamo lavorando con la Regione alla definizione del Piano triennale per il Vco che segnerà una svolta nello sviluppo del territorio".
"Alle donne non offriamo scorciatoie, ma condizioni reali per restare o rientrare nel lavoro, crescere professionalmente e costruire una famiglia. È una visione che tiene insieme lavoro, merito e responsabilità sociale d’impresa. La Regione Piemonte è dalla parte di chi produce, di chi investe e di chi ogni giorno tiene in piedi le comunità locali, come accade nel Verbano Cusio Ossola", ha concluso Chiorino.
Il Piano A.L.Fa. rappresenta il segno di una Regione che non si limita ad analizzare i problemi, ma sceglie di governarli con strumenti concreti. Di fronte alla denatalità, alle difficoltà di conciliazione e alla complessità crescente del fare impresa, il Piemonte indica una direzione precisa: non scaricare costi sulle aziende, ma costruire alleanze tra istituzioni, imprese e comunità.




















