Sulla difesa dell’ospedale Castelli accusano l’ex sindaca Silvia Marchionini e il collega di minoranza Patrick Rabaini: “La maggioranza e il sindaco hanno mentito consapevolmente durante la campagna elettorale, promettendo ai cittadini la difesa del Castelli, ben sapendo che quella promessa non sarebbe mai stata mantenuta; oppure il sindaco di Verbania ha deciso tutto da solo, senza informare né coinvolgere la propria maggioranza, che oggi scopre di essere stata una semplice spettatrice delle scelte del proprio ‘capo’ e deve ora tentare di giustificarsi davanti agli elettori”.
Nel mirino dei due consiglieri di minoranza c’è il comunicato diffuso la scorsa settimana da Verbania Futura e Leali con Verbania che, commentano, “prova a salvarsi con comunicati nei quali si chiedono ‘garanzie’ alla Regione per l’ospedale Castelli. Garanzie che non possono esserci, perché la decisione è già stata presa. E non da altri, ma da chi fino a ieri prometteva l’esatto contrario”.
Un riferimento al presidente Alberto Cirio, del quale Marchionini e Rabaini ricordano i video con il sindaco Albertella. “In entrambi i casi – proseguono – non siamo di fronte a un incidente di percorso, ma a un grave e sonoro fallimento politico che è sotto gli occhi di tutti. Le conseguenze politiche di quanto accaduto sono inevitabili e non potranno essere cancellate da comunicati tardivi o da richieste di garanzie postume. La città di Verbania merita chiarezza, responsabilità e rispetto. Tutto ciò che, in questa vicenda, è mancato”.












