Dopo le abbondanti nevicate della settimana natalizia il Piemonte è stato interessato da un periodo di tempo stabile e soleggiato sulle Alpi che ha progressivamente favorito i processi di consolidamento.
Sui settori occidentali di confine la situazione è rimasta più critica in relazione alla presenza di strati deboli basali che non hanno ancora legato bene con la neve recente.
Sui settori meridionali invece il variare della quota neve durante le nevicate ha determinato la formazione di croste da fusione e rigelo anche in quota che nel corso di questa settimana sono risultate punti di discontinuità nel manto nevoso che in generale presenta un consolidamento abbastanza buono.
Dal pomeriggio del 1° gennaio, nuove venti forti o molto forti da Nord-Ovest stanno interessando i settori alpini determinando un importante rimaneggiamento della abbondante e diffusa neve superficiale a debole coesione, con la conseguente formazione di lastroni asciutti che aumentano in modo significativo l'instabilità del manto nevoso.
Per i dettagli sul pericolo valanghe vi invitiamo a consultare gli approfondimenti sul bollettino valanghe e sul blog Aineva del Piemonte.
Il video bollettino del pericolo valanghe del 3 e 4 gennaio 2026














