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Attualità | 05 luglio 2024, 19:15

Tragedia funivia: difese Perocchio e Tadini chiedono riformulazione dei capi di imputazione

L'udienza preliminare riprenderà il 16 luglio. In quella occasione interverranno i legali di Luigi Nerini

Tragedia funivia: difese Perocchio e Tadini chiedono riformulazione dei capi di imputazione

All'udienza preliminare per la tragedia della Funivia del Mottarone oggi è stato il giorno delle difese di due degli imputati. E le sorprese non sono mancate.

L'avvocato Andrea Da Prato, difensore di Enrico Perocchio, dopo che il suo collega Salvatore Pino ha ricostruito la vicenda, ha chiesto - argomentando con oltre due ore di intervento - che vengano riformulati i capi di imputazione.

Come ha spiegato  l'avvocato Da Prato, la difesa di Perocchio contesta che alla vicenda vengano applicate le norme che riguardano gli infortuni sul lavoro.

"La riforma Cartabia - dice Da Prato- ha introdotto un principio secondo cui il Gup prima di sciogliere il nodo tra il rinvio a giudizio e proscioglimento può intervenire con una verifica della correttezza delle qualificazioni". In pratica  dopo la discussione potrebbe aprirsi un nuovo confronto "in cui - aggiunge Da Prato - il Gup  in ragione delle nostre considerazioni critiche sollecita la procura eventualmente anche a cambiare le proprie qualificazioni". "Se il pubblico ministero risultasse fermo sulle proprie determinazioni - conclude Da Prato -  il Gup per regola si troverebbe costretto a restituire il fascicolo e torneremmo indietro a una fase di conclusione indagini".

Anche l'avvocato Marcello Perillo, legale di Gabriele Tadini - il caposervizio della Funivia che ha confessato di avere inserito i famosi 'forchettoni' nell'impianto frenante della cabina poi precipitata al suolo causando la morte di 14 persone - ha chiesto nel suo intervento nella seconda parte della sessione odierna all'udienza preliminare in corso a Verbania la rivalutazione dei capi di imputazione. "Ho chiesto al Gup di 'riordinare' i capi di imputazione. In particolare ritengo che non si possano applicare le norme relative agli infortuni sul lavoro, perché non si tratta di una fattispecie di questo genere. E anche che non possa essere contestato il falso per la mancata compilazione del registro giornale perché  non si tratta di un atto pubblico."

L'avvocato Perillo ha quindi chiesto il proscioglimento dei Tadini da questi due capi di imputazione.

L'udienza preliminare riprenderà il 16 luglio. In quella occasione interverranno i legali di Luigi Nerini, concessionario della Funivia e del gruppo Leitner che si occupava delle manutenzioni.

ECV

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