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Politica | 15 giugno 2024, 17:00

Riccardo Brezza lancia la campagna "1 in più. Ogni voto conta"

In vista del ballottaggio, il candidato sindaco del centrosinistra esorta chi si è astenuto al primo turno ad andare alle urne

Riccardo Brezza lancia la campagna "1 in più. Ogni voto conta"

Il primo appello di Riccardo Brezza per il ballottaggio del 23 e 24 giugno è a chi ha disertato le urne al primo turno. “1 in più. Ogni voto conta” è lo slogan del secondo tempo della campagna elettorale: “Al primo turno c’è stato un astensionismo del 43%, dobbiamo convincere chi si è astenuto a votare e votare Brezza”. 

Nessun apparentamento, né accordi sottobanco: come il competitor Giandomenico Albertella, si appella ad ogni singolo elettore. Non solo della coalizione civica di centrosinistra che ha sostenuto Patrich Rabaini, ma anche di chi ha votato la coalizione dei partiti che ha sostenuto Mirella Cristina “che non si riconoscono in Albertella.

“Un civico per caso – attacca – che in 30 anni di vita politica (40 in realtà, ndr) ha militato nei partiti della prima e della seconda repubblica”. “Sulla sanità - prosegue – mi attacca dicendo il falso. Che sarei stato a favore dell’ospedale unico e per la chiusura del Castelli. È lui ad aver votato per l’ospedale unico (da sindaco di Cannobio, ndr) per poi cambiare idea 3 o 4 volte. E finge di credere alla ristrutturazione interna del Castelli da 100 milioni di euro”.

Albertella aveva rivendicato, meno di 48 ore prima a poche centinaia di metri di distanza, nella sede del suo comitato elettorale, l’autonomia dai partiti “di chi non si accoda, Verbania non si svende, i nostri interlocutori sono i cittadini”. Brezza, al contrario, ritiene fondamentale “il dialogo tra i diversi livelli istituzionali, dalla regione al governo: da soli non si va da nessuna parte”.

Qualche battuta degli alleati. Chiara Tosi: “Noi di Verbania si prende cura siamo stati a fianco di Riccardo da subito (dalle primarie Pd, ndr), il nostro nome dice tutto, intendiamo prenderci cura della città, dei suoi abitanti”. “Il nostro – commenta Vladimiro Di Gregorio – è un risultato eccezionale (4%). Una Verbania a sinistra ha raccolto le sparse file delle componenti a sinistra del Pd recuperando parte del consenso andato nel 2014 a Carlo Bava (Una Verbania possibile arrivò terza, ndr)”. Roberto Campana, Movimento 5 Stelle, non è ancora sicuro dell’ingresso in consiglio comunale, entrerebbe solo col premio di maggioranza: “Cercheremo di convincere i nostri elettori a tornare alle urne e ci impegneremo per contrastare l’astensionismo”. “Stesso obiettivo per “Ambiente Verbania - conclude Ludovico Martinella - Ci impegneremo per assicurare alla nostra lista l’ingresso in Consiglio”.

Soddisfatto Giacomo Molinari, segretario cittadino del Partito Democratico: “Avevamo puntato su un’alleanza plurale, la più rappresentativa possibile delle diverse componenti del centrosinistra”.

Redazione

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