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Territorio | 11 marzo 2024, 10:08

I Sacri Monti patrimonio dell'Unesco

I Sacri Monti patrimonio dell'Unesco

I Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, incastonati tra vallate alpine, colline, vigneti e vedute lacustri, rappresentano uno dei tesori più preziosi e suggestivi d'Italia. Dall'alba dell'umanità, queste montagne sante hanno offerto rifugio e ispirazione a pellegrini, artisti e cercatori di pace, culminando nel loro riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel luglio 2003. Il merito di tale onore risiede non solo nei paesaggi incantevoli che fanno da cornice ma anche nella ricca storia, nell'architettura distintiva e nelle opere d'arte inestimabili che punteggiano i sette Sacri Monti in Piemonte e i due in Lombardia. Questi complessi architettonici straordinari si ergono sulle sommità delle colline e sono strutturati in sequenze di cappelle ornate con dipinti e sculture che narrano le storie di Cristo, della Santa Vergine e dei Santi attraverso opere di artisti famosi dal XV al XIX secolo. Le statue a grandezza naturale riproducono con impressionante realismo gesti, sembianze ed espressioni, creando un potente mezzo comunicativo nato durante la Controriforma Cattolica per raccontare la storia sacra e canalizzare la devozione popolare sotto l'occhio vigile della Chiesa. La storia dei Sacri Monti ebbe inizio alla fine del XV secolo con la fondazione del Sacro Monte di Varallo, dove il frate francescano Bernardino Caimi riprodusse alcune località della Terra Santa legate alla vita di Cristo, dando vita a un progetto che riscosse un successo tale da ispirare una nuova generazione di santuari nelle Alpi Occidentali Italiane. Oggi, i Sacri Monti rappresentano destinazioni imperdibili per un turismo incentrato sull'arte, dove natura e cultura si incontrano per celebrare i valori della spiritualità.

I nove Sacri Monti (Monti Sacri) del nord Italia, situati nelle regioni di Piemonte e Lombardia, rappresentano una serie di gruppi di cappelle ed elementi architettonici risalenti alla fine del XVI e XVII secolo, dedicati a vari aspetti della fede cristiana. Questi luoghi, oltre al loro significato spirituale simbolico, sono di grande bellezza grazie all'abilità con cui sono stati integrati nel paesaggio naturale circostante fatto di colline, foreste e laghi. Ospitano inoltre materiale artistico importante sotto forma di pitture murali e sculture.

La nascita dei Sacri Monti si verifica alla svolta tra il XV e il XVI secolo con l'obiettivo di creare luoghi di preghiera in Europa come alternativa alla Terra Santa. Inizialmente, furono proposte tre diverse località per la "Nuova Gerusalemme": Varallo in Valsesia, Montaione in Toscana e Braga in Portogallo settentrionale, selezionate per la somiglianza topografica con la Terra Santa. Questo fenomeno attecchì in modo particolare dopo il Concilio di Trento, quando la Chiesa adottò il ruolo supplementare di contrastare l'influenza della Riforma protestante.

I Sacri Monti rappresentano l'espressione più eccezionale dell'integrazione di architettura e arte sacra in un paesaggio naturale per fini didattici e spirituali, esercitando una profonda influenza sugli sviluppi successivi in Europa. La loro autenticità è preservata grazie al mantenimento delle disposizioni simboliche originali delle cappelle all'interno del paesaggio naturale, conservando l'autenticità di forma, design e contesto. Inoltre, tutte le nove complessi sono conservati come luoghi di pellegrinaggio cristiano, preghiera e riflessione, scopi per i quali furono originariamente costruiti.

I Sacri Monti sono protetti da una serie di atti di protezione operanti su diversi livelli: nazionale, regionale e locale. La Legge nazionale per la protezione e la conservazione del patrimonio culturale sorveglia ogni intervento relativo al patrimonio culturale, mentre gli interventi su urbanistica e pianificazione territoriale sono regolati dai governi regionali. A livello locale, è molto importante l'opera degli ordini religiosi e delle Curie Diocesane per quanto riguarda le attività e le tradizioni religiose legate alla Chiesa Cattolica che continuano nei Sacri Monti.

Il difficile rapporto tra uomo e montagna s'inscrive in una narrazione che affonda le radici in un passato remoto, per protrarsi fino ai giorni nostri. La montagna, con la sua imponenza e maestosità, ha sempre rappresentato una sfida irresistibile per l'uomo, un invito a misurarsi con le proprie capacità fisiche e mentali. L'ascesa verso la vetta non è mai stata semplicemente un'impresa fisica; è stata ed è ancora una profonda ricerca interiore, un confronto dialettico tra l'essere umano e l'immensità della natura. In questo percorso, ogni piccolo passo avanti, ogni metro conquistato sulla scala della montagna rappresenta una scommessa con sé stessi, una scommessa sulla propria resistenza, determinazione e volontà di superare i propri limiti. È un'esplorazione che si svolge tanto sui pendii scoscesi quanto nell'interiorità più profonda di chi osa sfidare le altezze. Così come nei moderni siti di scommesse online, dove si possono fare scommesse sperando in una vincita, anche la scalata diventa metafora di una scommessa ben più significativa: quella con la propria essenza, con il premio finale non quantificabile in denaro, ma immensurabile in termini di crescita personale e arricchimento spirituale.

Informazioni sull’autore,

 

Luca Liberi, scrittore ed esperto di Igaming, coniuga la sua passione per il gambling e l’esperienza come copywriter per fornire recensioni oneste e consigli utili su casinò online su miglioricasinoonline.info. Vive a Roma e, grazie alla sua profonda conoscenza del settore, aiuta i lettori ad “abbracciare” un gioco consapevole.


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