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Attualità | 25 febbraio 2024, 17:30

Impianto a biogas, Comitato Bassa Ossola: "Invitiamo i sindaci a esprimere parere negativo"

"Abbiamo sottolineato le criticità e le mancanze del progetto, che comporterebbero costi per i cittadini"

Impianto a biogas, Comitato Bassa Ossola: "Invitiamo i sindaci a esprimere parere negativo"

Il Comitato Bassa Ossola torna sul tema della costruzione di un impianto a biogas nel territorio di Cuzzego. Dopo i numerosi interventi nei quali esprime la propria contrarietà a tale progetto, e aver inviato una lettera ai 74 sindaci della provincia del Vco, il comitato è tornato sull’argomento per discuterne direttamente con i sindaci e le autorità delle zone interessate.

“Il lavoro di semina delle informazioni che il Comitato della Bassa Ossola (CBO) da un anno a questa parte sta portando avanti, sta dando i suoi frutti”, si legge in un comunicato diffuso dal comitato. “La scorsa settimana, infatti, come abbiamo già avuto modo di fare con altri rappresentanti delle amministrazioni che fanno capo al Consorzio dei rifiuti, abbiamo incontrato i sindaci dell’Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo, presieduta dal presidente Claudio Liera ed alla presenza tra gli altri del sindaco di Mergozzo, Paolo Tognetti”.

Il CBO prosegue: “Nel corso dell’incontro, successivo quindi alla lettera inviata ai 74 sindaci in cui avevamo già notificato le criticità rilevate nel progetto preliminare che fino ad allora era l’unico reso disponibile dal Consorzio, abbiamo avuto modo di esporre ulteriori criticità, la sottostima dei costi ed importanti mancanze nella progettazione persistenti anche nella nuova versione del progetto, già presentato ad inizio mese alla Provincia per la valutazione di assoggettamento a Valutazione di Impatto Ambientale, tra le tante: sottostima dei costi e importanti mancanze nella progettazione.

In quest’occasione abbiamo avuto modo di esternare le nostre preoccupazioni anche per quanto riguarda l’aspetto ambientale e le importanti ripercussioni che la realizzazione dell’impianto tra le Frazioni di Cuzzago e Nibbio potrà avere sull’industria del turismo in quanto, confermato dagli esperti del Consorzio e indicati negli stessi elaborati da loro prodotti, le ripercussioni negative in termini di diffusione odorifera si propagheranno a diversi km di distanza dal sito arrivando facilmente fino a Mergozzo ed oltre. La modellizzazione odorifera prodotta nella documentazione, di cui viene fornita una mappa, mostra come la Frazione di Nibbio sia fuori dalla traiettoria dell’aria pur essendo situata nel punto più stretto della valle a meno di 500m dal sito…questo per

noi rimane un mistero.

Inoltre, abbiamo rilevato che nel progetto non è indicata la realizzazione delle reti infrastrutturali di allacciamento alla fognatura, all’acquedotto, alla rete elettrica ed alla rete gas indispensabile per l’immissione del biometano prodotto, quest’ultima, condizione necessaria per avere accesso ai fondi del Pnrr. Senza contare che dai conti fatti dal proponente (ConSer VCO) i lavori potranno terminare nel 2027, ovvero un anno dopo le scadenze imposte dal Pnrr che, dalle notizie diffuse in questi giorni dai media nazionali, non verranno prorogate e ciò implicherebbe la restituzione totale della sovvenzione. Queste ed altre innumerevoli mancanze potranno determinare solo ulteriori costi rispetto ai 35milioni di euro già annunciati, costi che saranno riversati sempre sui cittadini.

Tutte queste mancanze ambientali-tecnico-economiche saranno oggetto di una corposa comunicazione di osservazioni alla procedura di verifica di assoggettamento a VIA, che stiamo preparando anche con l’ausilio dei nostri esperti e che ci apprestiamo a presentare alla Provincia entro il termine del 08/03/2024.

Ricordate le passeggiate sulla riva del lago nelle belle giornate primaverili, i bagni al fiume in estate, le escursioni nei parchi e zone protette in bici o a piedi in ogni momento dell’anno? Tutto questo potrebbe essere solo un bel ricordo quando le strade della provincia saranno percorse da centinaia di mezzi pesanti che trasporteranno in un solo luogo migliaia di tonnellate di spazzatura da tutta la Provincia e oltre. Ogni giorno passeranno davanti alla scuola di vostro figlio o nipote,

oppure sotto la vostra casa o luogo di lavoro, o ancora davanti al dehor del bar o ristorante dove sarete andati per godervi un meritato aperitivo con gli amici!

Pensate anche alla puzza che ne uscirà, perché anche il compost finale non avrà certo il profumo di “more selvatiche e fragoline di bosco”.

Noi tutti, residenti o meno, estimatori delle eccellenze del territorio o frequentatori occasionali, escursionisti o titolari di attività turistiche della nostra bella “Provincia Azzurra”, abbiamo la possibilità e vi esortiamo a farlo, di inviare una lettera alla Provincia denunciando le preoccupazioni che ogni cittadino ha in merito alla realizzazione dell’impianto per la produzione di biometano previsto al centro della Provincia.

(Per consultare il progetto visitare il sito https://www.provincia.verbano-cusio-ossola.it/laprovincia/uffici-e-servizi/atti-amministrativi/la-valutazione-di-impatto-ambientale-via/fase-diverifica/. Per inviare le vostre osservazioni scrivere a: Provincia del Verbano-Cusio-Ossola Ufficio VIA–VAS Alla C.se Att. Dr.ssa Moira Tartari, Via dell'industria n. 25 – 28924 - Verbania (VB); se utilizzate la PEC: protocollo@cert.provincia.verbania.it).

Infine, invitiamo nuovamente i Sindaci a prendere una posizione negativa rispetto alla prosecuzione dell’iter per la costruzione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti con produzione di biometano, in seno alla prossima riunione del COUB nella quale saranno nuovamente chiamati ad esprimersi, anche in considerazione del fatto che oltre ad essere rappresentanti della salute dei cittadini che li hanno votati sono prima di ogni altra cosa cittadini loro stessi”.

Redazione

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