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Attualità | 29 maggio 2023, 19:50

Anche a Verbania il Centro per contrastare stalking e violenze

La sede verbanese del Cipm sarà all’interno dell’ex asilo nido in via De Marchi

Anche a Verbania il Centro per contrastare stalking e violenze

Sottoscritto in Questura il 29 maggio il protocollo Zeus dal questore Luigi Nappi e da Paola Maggiori, vicepresidente nazionale di Cipm, Centro italiano di promozione della mediazione, che opera nella prevenzione e nel contrasto a stalking, violenza sessuale e violenza in famiglia.

“Operiamo – spiega Maggiori – non solo con le vittime ma anche con gli stalker prima che i loro comportamenti sfocino in reato. E offriamo loro supporto psicologico e percorsi educativi finalizzati ad evitare che ci ricaschino”. “Fino ad oggi – sottolinea Nappi – questo servizio non c’era. È per me motivo d’orgoglio essere il primo questore di questa provincia ad averlo introdotto. Siamo la 37° questura in Italia ad averlo avviato”.

La sede verbanese del Cipm sarà all’interno dell’ex asilo nido in via De Marchi, oggi sede Avis. L’associazione ha messo a disposizione del Centro un locale al quale, in forma riservata, potranno rivolgersi gli ammoniti che accetteranno di sottoporsi al percorso educativo e le vittime, donne che hanno già subito violenza e donne che hanno subito minacce verbali per segnalare situazioni a rischio prima che sfocino in reati.

“Saremo noi – informa Nappi – a segnalare i soggetti oggetto di ammonimento per consentire al Cipm d’intervenire”. “Siamo onorati – commenta Simona Sassi, presidente Avis – d’aver ricevuto la proposta alla quale ho detto subito sì. Avis è sempre disponibile a collaborare con enti e associazioni in progetti al servizio del territorio” “L’esperienza del Cipm di Milano, quello che opera da più tempo, dal 1995 – interviene il presidente di Cipm Piemonte,- dimostra che la mediazione funziona. I casi di recidiva sono scesi dal 2018 allo scorso anno dal 15 al 10 per cento, con recidive minime del6-7%. Gli ammonimenti servono perché, grazie a Dio, anche gli ammoniti hanno una coscienza e quando arriva un ‘cartellino giallo” capiscono d’essere arrivati ad un limite oltre il quale si sfocia nel reato”.

Quello di Verbania è il quarto Cipm piemontese, gli altri sono a Torino, Novara e Vercelli dov’è stato istituito lo scorso anno. Gli ammonimenti emessi dalla Questura di Verbania nel 2022 sono stati 18.

Redazione

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