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Attualità | 15 maggio 2022, 19:00

A Stresa giro di vite in tema di sicurezza: 48 telecamere per sorvegliare la città

Il Lago Maggiore sempre più sotto controllo. Anche a Baveno quindici nuovi occhi elettronici

A Stresa giro di vite in tema di sicurezza: 48 telecamere per sorvegliare la città

Il Lago Maggiore cerca (più) tranquillità. Al via il nuovo bando per dotare Stresa di 48 nuove telecamere per sorvegliare la città. La prima gara, va ricordato, era andata deserta e così l’amministrazione ora ci riprova.

L’investimento complessivo è di 235 mila euro, di cui una consistente parte dal governo, 175 mila, e la restante, 60 mila, dalle casse comunali. Per il sindaco Severino e la sua giunta si tratta di uno strumento importante per garantire maggiore sicurezza ai residenti e non soltanto a loro. Soprattutto nel corso della stagione estiva, infatti, quando Stresa si riempie di turisti italiani e stranieri, si acuisce la necessità di limitare gli episodi di microcriminalità -danneggiamenti, vandalismi e furti- che possono nuocere all’immagine e, soprattutto, costituire un potenziale pericolo.

La collaborazione con le forze dell’ordine funziona, i vigili urbani, dal canto loro, perlustrano ogni giorno il centro e le vie interne, ma le 48 nuove telecamere previste (11 ai varchi di accesso, le restanti nelle aree sensibili), una volta installate potranno fungere da deterrente e, inoltre, essere d’aiuto nelle eventuali indagini per risalire all’identità dei trasgressori. Più sicurezza sul lago, si diceva, e al riguardo c’è da ricordare che non più tardi di qualche settimana fa anche la vicina Baveno (foto) si era attrezzata. Grazie a 50 mila euro provenienti da fondi del ministero dell’Interno assegnati nel 2019, il Comune di Monti ha fatto collocare 15 nuove telecamere in altrettante zone ritenute strategiche.

Obiettivo, anche in questo caso, il controllo dell’ordine pubblico e la sicurezza stradale. “Sentirci più sicuri è di certo un bene –commenta a VcoNews un bavenese – soprattutto in questi ultimi anni dove gli episodi di microcriminalità si sono ripetuti con frequenza maggiore di un tempo. Per contro -aggiunge il cittadino– girare per le vie del centro sentendosi costantemente gli occhi addosso, non è una bella sensazione”.




Redazione

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