È finito in una vera e propria bufera mediatica, ancor prima di iniziare, l’incontro pubblico intitolato 'Fascismo, guerre e foibe' in programma venerdì 12 novembre alla Casa della Resistenza di Fondotoce.
Nel mirino lo storico Eric Gobetti (nella foto), accusato di essere un fiancheggiatore di tesi giustificazioniste sul massacro dell’esercito di Tito: vittime, come noto, migliaia di italiani. A chiedere il ritiro del patrocinio del Comune di Verbania è stato per primo il Comitato 10 Febbraio, nato a suo tempo proprio per tramandare la memoria delle foibe. “Inaccettabile che teorie riduzioniste e giustificazioniste del Gobetti, vengano proferite in una città, dove si è sempre lottato per il ricordo schierandosi contro le tirannie”, hanno detto dal Comitato.
Ieri, invece, è stata la volta della Regione Piemonte, che dopo essersi dissociata con toni duri ha revocato il patrocinio all’evento. Per l’assessore Maurizio Marrone (FdI), infatti, non può esserci accostamento tra l’ente e “un personaggio che si esibisce a pugno chiuso accanto a busti del sanguinario dittatore”. Ma la lista degli oppositori non è finita. In attesa di conoscere il pensiero dell’amministrazione Marchionini, è di queste ore la presa di posizione del presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni, anch’esso dichiaratosi fermamente contrario all’incontro di venerdì sera a Fondotoce. “Chi nega le foibe e inneggia a Tito – ha affermato Preioni – è da considerarsi alla stessa stregua di un nazifascista”.
Facile immaginare che seguiranno altre “denunce". Il caso, peraltro, è già finito anche sulle pagine (per ora solo on-line) di quotidiani nazionali, per cui la pioggia di lamentele, almeno in linea di principio, non finirà qui. L’incontro di Fondotoce, vale ricordarlo, è un’iniziativa della Casa della Resistenza che rientra nel progetto 'Giovani idee' sorta grazie al sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Piemonte. Eric Gobetti, per la cronaca, è un (controverso) storico italiano, classe ’73 che, da quanto si apprende in rete, ha concentrato i suoi studi sul fascismo, sulla seconda guerra mondiale, sulla Resistenza e sulla storia della Jugoslavia nel Novecento.














