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Associazioni | 25 ottobre 2021, 12:00

“Io non rischio”, anche Verbania ha aderito alla campagna di buone pratiche di protezione civile

Rabaini: “È anche l'occasione per ringraziare i volontari del lavoro svolto durante l’emergenza Covid”

“Io non rischio”, anche Verbania ha aderito alla campagna di buone pratiche di protezione civile

Sono 35 i volontari del gruppo di Protezione civile comunale di Verbania, 800 quelli operanti nelle associazioni che fanno capo al Coordinamento provinciale, più gli Antincendi boschivi che hanno una formazione specifica. A fornire i numeri, in occasione della campagna attuale “Io non rischio/Buone pratiche di protezione civile” è la coordinatrice del gruppo cittadino di Protezione civile Angelica Sassi. Anche quest'anno i volontari sono tornati in piazza Ranzoni per divulgare le buone pratiche da adottare in caso di calamità naturale.

“Poche settimane fa – spiega Sassi – c’è stato un allagamento improvviso del sottopasso stradale a Domodossola. Ecco un caso in cui è buona pratica evitare il transito in caso di torti precipitazioni. Un altro caso comune è la sosta sugli argini o sui ponti per falsi un selfie. I fiumi in piena movimentano acqua sporca, non sappiamo come la corrente stia lavorando sott’acqua. Un altro esempio sono le strade allagate: con 40 centimetri si rischia che il mezzo galleggi, rischio che paradossalmente corre più un Suv di una Panda. In genere occorre fare attenzione ai segnali di pericolo sulle strade. Non sono mai messi a caso. In caso d’allerta meteo, Arpa Piemonte o Meteo Svizzera, limitare gli spostamenti. Nelle scorse settimane sono state chiuse le scuole. A molti è sembrata una misura esagerata. Ma è meglio intervenire prima che rimediare dopo”.

“Siamo qui –commenta l’assessore alla Protezione civile Patrich Rabaini– sia per partecipare alla campagna di sensibilizzazione cui aderiamo tutti gli anni, sia per ringraziare i volontari per il lavoro svolto durante l’emergenza Covid. Soprattutto nella fase iniziale quando la gente moriva e non sapevamo perché. I volontari, con le forze dell’ordine, in quel frangente hanno svolto un lavoro fondamentale”.


Redazione

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