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Regione | 21 luglio 2021, 10:00

Lega: "Bene la nuova legge regionale in materia di Soccorso alpino e speleologico”

“Norma importante e necessaria che, tra le altre cose, definisce in modo preciso le competenze in merito agli interventi”

Lega: "Bene la nuova legge regionale in materia di Soccorso alpino e speleologico”

Nuova legge regionale per il riconoscimento e il potenziamento del Soccorso alpino e speleologico piemontese. La norma approvata nelle scorse ore dall’assemblea di Palazzo Lascaris, promossa dal capogruppo di Forza Italia Paolo Ruzzola e sostenuta dalla Lega, ne disciplina i rapporti con il servizio sanitario regionale, a livello di soccorso ed elisoccorso e con la protezione civile regionale, oltre a prevedere finanziamenti regionali annuali per le spese di erogazione dei servizi garantiti dal Sasp-Cnsas e per quelle relative al funzionamento della struttura.

“Come gruppo Lega Salvini Piemonte - ha ricordato il presidente Alberto Preioni - non possiamo che essere d’accordo con questa legge che tutela un sistema d’eccellenza che si coordina in una più ampia rete di pubblico soccorso. Ora il prossimo passo sarà quello di affrontare il comportamento di chi abusa del soccorso alpino approcciandosi con troppa leggerezza alla montagna”.

“Abbiamo voluto superare una norma di oltre quaranta anni fa - commenta Angelo Dago, presidente della commissione Ambiente che ha trattato il provvedimento - per riconoscere il valore e promuovere la funzione di servizio e di pubblica utilità del Soccorso alpino e speleologico piemontese e del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico. Mai come quest’anno, con la riscoperta del turismo montano, entrambe le modalità di soccorso hanno rivelato la loro importanza per i piemontesi e facendo emergere la necessità di coordinare le norme regionali con la legislazione nazionale”.

“Sono stato anche io un soccorritore volontario - aggiunge il leghista Dago che nella sua commissione ha seguito l’iter della norma - del servizio regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, conosco le emergenze della montagna e i suoi rischi. Lo abbiamo visto con il recupero delle ragazze sul Monterosa, con gli interventi in quota, con la tragedia del Mottarone e lo leggiamo ogni lunedì sui giornali quanto i 1.200 uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese nelle 50 stazioni di soccorso sul territorio regionale siano importanti. Oggi la Regione ha dotato la montagna piemontese e i suoi custodi più preziosi di uno strumento normativo adeguato all’importanza crescente del ruolo che vanno a ricoprire per la sicurezza di ognuno di noi”.

“Una legge importante e necessaria - ha sottolineato Valter Marin, consigliere regionale della Lega, in aula sulla Proposta di legge n. 118 - che, tra le altre cose, definisce in modo preciso le competenze in merito agli interventi. Sono stato volontario del soccorso alpino per quattro anni e ho potuto constatare sul campo quanto un conflitto legato ad esse nelle aree di intervento possa essere un ostacolo enorme all’intervento stesso. Quando parliamo di aree montane, il soccorso alpino è indubbiamente il più qualificato a dirigere le azioni. Questo provvedimento fa, una volta per tutte, chiarezza in materia”.

“Questa norma - conclude il consigliere regionale della Lega Andrea Cane, residente a Ingria in Val Soana - agevola un corpo che per noi abitanti e appassionati di montagna è un vero punto di riferimento. Grazie a loro sai di non essere mai solo: anche quando la stanchezza ti coglie impreparato e magari calano le nebbie, i volontari del soccorso alpino sono pronti a raggiungerti in pochi minuti a piedi così come in elicottero; la preparazione e l’addestramento di questo corpo sono una garanzia per la tutela e la sicurezza dei territori e dei turisti. Solo ieri due escursionisti sono stati tratti in salvo nel territorio del comune vicino al mio, presso il Vallone di Forzo a Ronco Canavese: ringrazio quindi la Stazione del Cnsas di Valprato Soana e in generale tutte le postazioni di soccorritori della nostra Regione che svolgono ogni giorno dell’anno un lavoro specialistico per la salute dei nostri cittadini”.

C.S.

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