Il pagamento con POS a bordo degli autobus del trasporto pubblico locale di Verbania non è ancora attivo, nonostante l’impegno assunto nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale che ne aveva annunciato il collaudo entro marzo.
Il sistema BIP, che dovrebbe consentire ai passeggeri di acquistare il biglietto direttamente a bordo, risulta infatti ancora assente su tutti i mezzi in servizio. Una situazione che ha spinto il Partito Democratico a presentare un’interpellanza in Consiglio comunale.
Secondo quanto ricordato dai gruppi consiliari, l’assessore competente Assessore Tacchini aveva indicato con precisione la tempistica di attivazione, fissando il collaudo entro marzo e la successiva messa in funzione del servizio. Da allora, però, non sarebbero arrivate comunicazioni ufficiali sull’esito delle verifiche o sulle eventuali criticità emerse.
“I capogruppo consiliari del Partito Democratico Riccardo Brezza e Simone Martoccia hanno depositato un’interpellanza formale per chiedere chiarimenti su un’assenza che pesa in modo particolare su pendolari e studenti”, si legge nella nota.
Il tema riguarda infatti la mancanza di un sistema di pagamento elettronico a bordo, che continua a costringere gli utenti a modalità di acquisto considerate ormai superate.
Nel documento presentato in Consiglio vengono poste quattro domande principali: se il collaudo sia stato effettivamente eseguito entro marzo e con quale esito; perché il Consiglio non sia stato informato degli sviluppi; entro quale data il servizio verrà attivato e quali criticità ne stiano ritardando l’implementazione; e infine se non sia opportuno convocare una commissione dedicata al trasporto pubblico locale.
“Il tema non è solo tecnico: è istituzionale. Un impegno preso davanti al Consiglio comunale non può semplicemente sparire nel silenzio. I cittadini e i loro rappresentanti hanno il diritto di sapere cosa è successo, perché è successo e quando il servizio sarà realmente disponibile. Chiediamo risposte concrete, non rinvii”, affermano i consiglieri del Partito Democratico.
La vicenda si inserisce, secondo le opposizioni, in un quadro più ampio di difficoltà dell’amministrazione nel rispettare tempi e impegni annunciati, con conseguente perdita di fiducia nelle comunicazioni istituzionali.














