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Attualità | 17 aprile 2026, 15:54

Italia Viva Vco: "Il comparto sciistico senza una regia. Dalla regione solo promesse vuote"

La consigliera Vittoria Nallo chiede un vero piano industriale per la montagna per lo sviluppo concreto e duraturo del territorio"

Enrico Borghi e Vittoria Nallo

Enrico Borghi e Vittoria Nallo

“I fondi per il comparto sciistico del Verbano Cusio Ossola, tanto sbandierati, sono l'ennesima dimostrazione di una politica fatta solo di annunci. Senza coperture e senza una visione strategica, queste promesse a vuoto servono solo a nascondere l'assenza di un piano”. Lo denuncia Italia Viva Vco, che attraverso un'interrogazione in consiglio regionale della consigliera Vittoria Nallo ha chiesto alla giunta di chiarire dove siano le risorse e quali siano le vere intenzioni sul futuro delle montagne nel Vco. “L’attuale fumosità del piano regionale - prosegue - rischia di farci perdere tempo prezioso, quando invece servirebbe concentrarsi su vocazioni chiare. La nostra proposta è di puntare su Macugnaga, l'unica località con le carte in regola per attrarre un turismo di respiro internazionale, consolidando parallelamente realtà come Lusentino e San Domenico, pilastri imprescindibili per il turismo di prossimità. Al contempo, laddove i cambiamenti climatici rendono lo sci tradizionale insostenibile, la regione dovrebbe avere il coraggio di voltare pagina e incentivare un modello quattro stagioni, focalizzandosi su impianti leggeri dedicati all'avviamento dei più giovani e alla diversificazione dell'offerta”, prosegue Italia Viva Vco.

“In questo quadro si inserisce il nodo dell'Alpe Devero, un'occasione che rischia di andare persa. Invece di navigare a vista - sottolinea Nallo - il Devero potrebbe affermarsi come centro d'eccellenza per gli sport invernali, offrendo spazi vitali agli sci club e ai giovani atleti, oggi penalizzati da norme di sicurezza sempre più restrittive. Sfruttando le competenze dei professionisti di livello mondiale che il territorio già vanta, si potrebbe dare vita a un polo specializzato per lo sci alpino, lo sci alpinismo e i raduni estivi d'élite. Altro che firmare assegni a vuoto: servono risorse vere e una regia - conclude Italia Viva Vco -. Chiediamo alla regione di uscire dall'ambiguità, di dire la verità sui fondi fantasma e di presentare un vero piano industriale per la montagna. Noi siamo pronti al confronto, ma il traguardo deve essere lo sviluppo concreto e duraturo del Vco, non le solite promesse al vento”.

Comunicato Stampa

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