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Politica | 09 aprile 2026, 16:45

Omegna, il verde pubblico al centro delle critiche: “Città in stato di abbandono”

La minoranza attacca la gestione della manutenzione: “Servizio inefficace, va revocata la convenzione”

Omegna, il verde pubblico al centro delle critiche: “Città in stato di abbandono”

Il verde pubblico e la sua gestione nel mirino della minoranza. Mattia Corbetta, Stefano Strada e Dario Galizzi puntano il dito su una situazione a loro giudizio indecorosa.

"Con la Pasqua ormai trascorsa e l’inizio dei mesi caldi - sottolineano i tre consiglieri- Omegna si presenta in uno stato di completo abbandono, in particolare per quanto riguarda il verde pubblico. Ovunque si osservano aiuole sporche, mal tenute e invase da erbacce. I vasi e le fioriere posizionati intorno al "golfo", luogo simbolo della nostra città, sono in pessimo stato, con piante secche o malate. Il declino non risparmia nemmeno le frazioni, dove rotonde e marciapiedi sono in abbandono. Tutto questo offre un’immagine di una città allo sbando, dove la cura e la manutenzione del territorio è completamente assente. Solo le aree affidate alle cure delle associazioni di quartiere sono, come sempre, ordinate e pulite.

Questa situazione non è frutto del caso, ma è la diretta conseguenza della scelta precisa della Giunta Berio di affidare il servizio manutenzione al comune di Casale Corte Cerro, attraverso una convenzione che prevede, tra l'altro, che il responsabile del servizio sia presente nel nostro comune solo a tempo parziale. Il risultato di tutto questo è sotto gli occhi di tutti: una gestione inefficace, priva di coordinamento e incapace di garantire uno standard di decoro adeguato a una città che ambisce a essere una destinazione turistica.

Ancora una volta queste scelte dimostrano la completa inadeguatezza dell'Amministrazione Comunale nel gestire le risorse pubbliche e nel garantire servizi ai cittadini. L’incompetenza e l’assenza di una visione strategica per lo sviluppo turistico di Omegna sono evidenti, e il prezzo di queste scelte fallimentari lo paghiamo tutti noi, con una città che rischia di perdere la sua capacità di attrazione.

Come gruppi di opposizione, chiediamo alla maggioranza di revocare la convenzione con il comune di Casale Corte Cerro e di riassumere la gestione diretta del servizio manutenzione, con un responsabile a tempo pieno e una struttura in grado di rispondere alle esigenze della Città- concludono Corbetta, Strada e Galizzi.

Daniele Piovera

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