In occasione della XIX edizione della manifestazione degli Agrumi di Cannero Riviera, Oramaro – il nuovo amaro agrumato piemontese nato dagli agrumi rari del lago Maggiore – farà il suo debutto ufficiale all’interno dell’evento “AmaRosso”, curato da Slow Food Verbano e Cusio e dedicato alle arance pigmentate e al mondo aromatico degli amari artigianali. L’appuntamento, in programma domenica 8 marzo alle 16.00 presso l’Hotel La Rondinella, esplorerà attraverso assaggi guidati le sinergie tra l’arancia e le botaniche tipiche degli amari: erbe officinali, spezie, radici e agrumi. A condurre la degustazione sarà Cinzia Ferro, bartender e figura di riferimento della mixology italiana, che accompagnerà il pubblico in un percorso sensoriale tra tecnica, cultura del gusto e interpretazioni contemporanee dell’amaro.
Come sottolinea Simone Rovero, fondatore di Rovr Spirits che produce Oramaro, “la nostra è una sfida importante legata al concetto di territorio e filiera corta. La nicchia degli amari agrumati è una delle più dinamiche. In Piemonte, regione storicamente dominata dagli amari erbacei, non esisteva alcun amaro agrumato basato su agrumi autoctoni. Oramaro colma questo vuoto e porta un profilo aromatico luminoso, contemporaneo e profondamente legato al territorio. Oramaro è unico nel panorama regionale. È perfettamente allineato ai trend nazionali della mixology ma anche e soprattutto del consumo di fascia premium, e ha un potenziale narrativo fortissimo. Per ora la produzione – iniziata lo scorso anno – è di un migliaio di bottiglie, anche perché è strettamente connessa alla produzione di agrumi del lago. Quest’anno di arance ce ne sono poche e quindi produrremo meno. A differenza dei prodotti industriali usiamo gli agrumi freschi e non il secco. Ed è questo il valore aggiunto di Oramaro”.
Oramaro appartiene alla nicchia degli amari agrumati, un segmento molto piccolo ma in forte crescita: in Italia esistono solo 10–15 referenze realmente riconducibili a questa categoria, su centinaia di amari complessivi. La sua unicità è assoluta: è l’unico amaro agrumato piemontese prodotto con agrumi rari del Verbano Cusio Ossola, tra cui il Canarone, varietà storica e sorprendente del lago Maggiore. Il progetto nasce da Rovr Spirits, realtà con sede ad Asti fondata da Simone Rovero, speziale contemporaneo che cura personalmente botaniche, agrumi e profilo aromatico.
La doppia radice Asti – lago Maggiore dà vita al concetto di “Oro del Piemonte”: un oro segreto fatto di luce discreta, agrumi rari, cultura del gusto e intelligenza produttiva.
Con gli appuntamenti del 28 febbraio e dell’8 marzo, Slow Food Verbano e Cusio ribadisce il proprio impegno nella tutela della biodiversità agrumicola e nella valorizzazione delle eccellenze locali. La manifestazione degli Agrumi di Cannero Riviera si conferma così non solo evento botanico e turistico, ma spazio di incontro tra comunità, produttori, studiosi e appassionati.













