La professione infermieristica in Europa è ormai a prevalenza femminile: oltre l’85% degli operatori sanitari sono donne, secondo i dati di World Health Organization, Oecd e International Council of Nurses. Eppure, nonostante l’importanza cruciale del loro ruolo, conciliare lavoro e vita familiare rimane una sfida quotidiana: sette infermiere su dieci segnalano difficoltà nel bilanciare turni, responsabilità assistenziali e impegni familiari.
È quanto emerge dall’approfondimento del Nursing Up, pubblicato in occasione della Giornata internazionale della donna, che mette a confronto i modelli organizzativi dei sistemi sanitari europei con la realtà italiana.
«La sanità si regge in gran parte sul lavoro delle donne – commenta Antonio De Palma, presidente del Nursing Up –. Infermiere e professioniste sanitarie garantiscono continuità assistenziale e relazioni con i pazienti, ma spesso convivono con responsabilità familiari importanti. Servono politiche e modelli organizzativi che rendano sostenibile questo impegno».
Il confronto con il resto d’Europa mostra differenze significative. Paesi come Germania, Francia, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi hanno introdotto strumenti organizzativi più strutturati, tra cui turni programmati, team assistenziali stabili e percorsi rapidi di sostituzione del personale. Questi modelli favoriscono una maggiore soddisfazione professionale e minori difficoltà nella gestione della vita privata.
In Italia, invece, la gestione dei turni e la pressione assistenziale restano criticità costanti. Lo studio evidenzia livelli più bassi di soddisfazione tra le infermiere, con conseguenze anche sul rischio di burnout: tra il 30% e il 40% degli operatori segnala segni di stress professionale significativo, legato principalmente a carichi elevati e turni complessi.
Nonostante le difficoltà, il Nursing Up sottolinea la straordinaria resilienza delle professioniste italiane, che mantengono standard elevati di assistenza anche in contesti organizzativi complessi. «Valorizzare il lavoro delle donne della sanità significa rafforzare la qualità delle cure – conclude De Palma –. Politiche organizzative moderne e turni programmati sono essenziali per garantire equilibrio tra vita professionale e familiare, a beneficio di operatori e pazienti».














