Il 20 gennaio, in occasione della ricorrenza della “Giornata del Rispetto”, l’Istituto Beltrami di Omegna ha organizzato una serata di sensibilizzazione rivolta alle famiglie dal titolo “Proteggiamoli insieme”.
La serata ha richiamato un buon numero di genitori, docenti e qualche studente, e ha visto la partecipazione della Polizia di Stato e del dott Andrea Gnemmi, psicologo e psicoterapeuta esperto in materia di prevenzione, formatore di docenti e membro del gruppo interistituzionale che ha dato vita al progetto Patente di Smartphone (formato da USP di Verbania, ASL, Polizia di Stato, Associazione Contorno Viola).
Il dirigente Salvatore Maugeri ha dato il benvenuto ai presenti richiamando l’importanza del rispetto e della cura delle relazioni interpersonali all’interno della comunità scolastica, e enfatizzando l’importanza dell’alleanza educativa tra scuola, famiglia, istituzioni, servizi del territorio. La prof Daniela Rizzo, da anni referente al bullismo del Beltrami, ha fatto un breve intervento ricordando la definizione di bullismo e sgombrando il campo dagli errori contrapposti di chi sminuisce gli atti di bullismo considerandoli scherzi o ragazzate, o di chi al contrario legge come bullismo ogni dinamica relazionale difficile tra adolescenti.
Ha quindi spiegato quali siano le peculiarità del fenomeno e quanto esse siano amplificate dai mezzi digitali nel caso del cyberbullismo. La prof ha poi illustrato la politica antibullismo della scuola, che si articola in azioni di prevenzione, corsi di formazione obbligatori per tutti i docenti, progetti specifici come la Patente di Smartphone, la presenza di un protocollo di intervento e di molteplici strumenti di segnalazione, dalla scheda cartacea presente nei corridoi da imbucare in una cassetta delle lettere dedicata a un indirizzo di posta elettronica a cui inviare richieste di aiuto, fino a un QR code all’ingresso dell’edificio, che rimanda alla scheda di segnalazione.
A questo punto hanno preso la parola l’ispettore Bravin (anch’egli membro del gruppo di lavoro della Patente di Smartphone) e l’agente Galasso, che hanno fornito ai genitori consigli utili per proteggere i figli dai rischi online, spiegando il funzionamento dell’App “Family Link” e invitando a vigilare sulla vita digitale dei figli.
Il dibattito si è molto animato, con domande dei genitori circa l’età giusta a cui consegnare uno smartphone nelle mani dei figli, perplessità su come a volte i ragazzini riescano comunque a eludere il controllo, ragionamenti su come gestire la dipendenza da videogiochi.
















