Procura vallesana sotto accusa da parte di alcuni penalisti per come si è ‘’mossa’’ nell’indagine sul rigo al bar “Le Constellation, che è costato la vita a 40 persone, in gran parte minorenni.
Le decisioni procedurali hanno sollevato critiche da avvocati ed esperti di diritto. Che sostengono come sarebbe stato necessario ‘’disporre un arresto provvisorio di 24-48 ore per mettere in sicurezza gli elementi di prova e prevenire eventuali occultamenti’’. Dando anche via ad una immediata perquisizione di abitazioni e locali degli interessati, così come gli uffici del Comune. Inoltre si contestano le ipotesi di reato: si doveva valutare il dolo eventuale e non solo i reati colposi, perché nuovi elementi indicherebbero che i responsabili erano consapevoli dei rischi e hanno scelto comunque di correrli.
Diversa la tesi della Procura che sostiene che non vi fosse pericolo di fuga, di reiterazione del reato né di occultamento delle prove.
Tutto mentre il Comune di Crans Montana ha ammesso gravi lacune nei controlli periodi del locale.













