“Il vento che soffia sul frontalierato non porta niente di buono, un accordo sui nuovi frontalieri che penalizza di fatto in modo marcato chi ha iniziato dopo il 16 luglio 2023 a varcare la frontiera” Non va per il sottile il portavoce dei frontalieri del Vco, Antonio Locatelli. “Non va dimenticato infatti – spiega - che chi va a lavorare in Svizzera lo fa anche perché questo Stato che in pochi giorni ha trovato il modo di tassare i frontalieri con una tassa a dir poco beffarda non è stato in grado in anni di creare, magari anche con una parte dei ristorni degli stessi frontalieri, delle opportunità occupazionali in Italia. In questi giorni tutti coloro che hanno a cuore il futuro del lavoro dei frontalieri hanno manifestato in modo palese il proprio disappunto per tutto ciò che sta succedendo a riguardo, con comunicati stampa, ricorsi, emendamenti ecc., e quindi mi chiedo se non sarebbe opportuno che a livello istituzionale, comuni, provincia, regione, facciano sentire la loro voce in merito a tutti questi eventi che colpiscono comunque un settore che crea ricchezza, direttamente con consumi, acquisti sul territorio e indirettamente con i ristorni cospicui versati appunto a comuni, provincia e regione: da sempre”.
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