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Turismo | 20 aprile 2022, 19:40

“Un pienone così a Verbania non lo si vedeva da almeno due anni”

Dopo il boom pasquale, gli operatori del settore puntano sui prossimi due ponti

“Un pienone così a Verbania non lo si vedeva da tempo. C’era una voglia da pazzi: soltanto l’anno scorso, vi ricordate?, non si poteva uscire dalla Regione e oltre tutto pioveva”.

Soddisfatti gli operatori del settore turistico al momento di tirare le somme del weekend di Pasqua e pasquetta appena trascorso. Segnati da un calo di fatturato nel 2020 dell'80% e nel 2021 del 50%, come si apprende dall’Ansa, ora si sta registrando un generale 80% di camere piene. Laghi e monti (nella foto, Macugnaga) letteralmente presi d’assalto dai turisti, italiani e stranieri, che hanno approfittato del bel tempo per arrivare in massa nel Vco. Alberghi e B & B erano più o meno sold out già da giorni, così come ristoranti, bar, pasticcerie, gastonomie e i principali luoghi di attrazione del lago Maggiore, su tutti i giardini botanici di Villa Taranto e le isole Borromee.

Difficile, per esempio, trovare un posto auto o moto liberi: lunghe code per il parcheggio a Intra dove, oltrepassando il confine, sono giunti soprattutto gli svizzeri e i tedeschi. Piazze e vicoli del centro storico intasati, con i negozianti finalmente sorridenti e pronti a fare affari. Anche a Stresa si sono riviste in giro le persone con i sacchetti degli acquisti, si è registrata la voglia di tornare a spendere e a muoversi. Tutto esaurito negli hotel stellati.

E ora, dopo il boom pasquale, gli occhi sono puntati sul prossimo ponte. Altro banco di prova. Complice il 25 aprile, sono in molti ad aspettarsi altre 48-72 ore di lavoro sodo e di guadagni. “Io ho le camere già tutte prenotate – commenta il titolare di un piccolo hotel di Verbania –: confido nel weekend lungo e nel sole (ma le previsioni, ad oggi, annunciano pioggia: ndr), perché c’è voglia di stare all’aria aperta, senza dimenticare che poi seguirà anche il 1° maggio. Necessario mettere fieno in cascina”.

Un treno di feste che sta riportando a quanto pare un po’ di buon umore in un territorio, il Vco, che vive prevalentemente di turismo e che più di altri ha patito l’emergenza da Covid. “Il trend è buono – dice a VcoNews un ristoratore del lago che però vuole restare cauto –: da qui in poi servirebbero un po’ di congiunture positive, perché la pandemia e la guerra in Ucraina rappresentano un punto interrogativo. La gente - dice ancora - ha voglia di muoversi, ma il clima intorno sa di precarietà. Ci vuole più coraggio del passato a fare prenotazioni e versare caparre, anche se le assicurazioni ormai coprono quasi tutto. Si preferisce pensarci all'ultimo minuto, cercare un posto in albergo e partire. Sono cambiati i modi di viaggiare. Maggio sarà un mese importantissimo”. Un altro albergatore di Verbania ha sottolineato al nostro giornale l’assenza di qualche piccolo evento pubblico e chiesto agli amministratori di supportare con iniziative concrete la ripartenza.



Redazione

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