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Scuola e formazione | 19 novembre 2021, 19:30

Passi avanti per il nuovo “Maggia”: entro marzo si demolirà la vecchia sede

Poi inzieranno i lavori per quella nuova: un progetto da 9 milioni di euro, che ha ricevuto l’ok della Provincia

Passi avanti per il nuovo “Maggia”: entro marzo si demolirà la vecchia sede

Conto alla rovescia per il nuovo “Maggia”? L’obiettivo è aprire agli studenti per l’anno scolastico 2024/25.

Nei giorni scorsi l’ex presidente della Provincia del Vco, Arturo Lincio, ha firmato il decreto relativo al progetto di fattibilità tecnica ed economica, presentato di recente presso il collegio Rosmini. Un ok che si attendeva da tempo, quello dell’ente Provincia, che consentirà l’avvio ufficiale dell’iter di demolizione e successiva ricostruzione della nuova sede dell’istituto alberghiero di Stresa.

Il progetto, stando a quanto reso noto, ha un costo di circa 9 milioni di euro e dovrà essere approvato in via definitiva a giorni. Il via ai lavori è già stato programmato e, salvo imprevisti, avverrà tra gennaio e marzo del prossimo anno. Prima di ogni altra cosa sarà però necessario abbattere l’edificio principale di viale Minardi. Poi, ricostruito all’interno delle volumetrie esistenti, potrà sorgere quello nuovo e più moderno, in grado di soddisfare le esigenze degli studenti e delle studentesse.

La nuova sede, secondo i disegni preliminari, disporrà di ampie aule per consentire l’attività didattica in sicurezza, oltre che del laboratorio bar, dell’aula magna, della biblioteca, degli uffici di segreteria e della presidenza. Ma potrà anche ospitare anche corsi post diploma, grazie a quattro aule “speciali”. Vale ricordare che usufruiranno del nuovo alberghiero gli alunni del biennio, mentre quelli del triennio hanno già trovato casa nei locali (e laboratori) dell’ex collegio Rosmini, sempre a Stresa. Il nuovo Maggia sarà, dunque, green e rispecchierà l’attuale tendenza degli hotel di nuova costruzione: concentrare tutti i principali servizi al piano terra. Completeranno l’edificio due roof garden e un piano interrato con parcheggi e locali di servizio.

Da anni il Maggia, uno degli istituti alberghieri più conosciuti in tutto il Paese (è stato fondato nel lontano 1938), che però ha certamente vissuto periodi di maggior splendore, è stato più volte al centro delle cronache locali per i tanti disguidi che hanno dovuto patire i suoi studenti, dalle aule fredde e fatiscenti agli scioperi e ai disservizi e molto altro ancora, e per le beghe di stampo politico.

L’ok della Provincia dà ora una nuova prospettiva al Maggia che potrebbe puntare al rilancio della sua immagine a livello nazionale. Costo dell’opera, si diceva, 9 milioni di euro, ma c’è l’impegno della Regione per ulteriori 1 milione e 200 mila euro. Intanto si apprende che il Maggia vuole arricchire la sua offerta: dal prossimo anno scolastico all’indirizzo professionale alberghiero -suddiviso nei corsi di enogastronomia, accoglienza, sala e vendita- e a quello tecnico per il turismo, si aggiungerà una sezione di liceo linguistico.

Redazione

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