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Economia e lavoro | 30 aprile 2021, 18:05

Divieto di consumare al banco nei bar, Fipe Confcommercio: “Interpretazione incomprensibile e scientificamente ingiustificata”

Per dare voce ai quasi 1400 locali di Novara e Vco Massimo Sartoretti si associa alla richiesta nazionale di un intervento urgente da parte del Mise

Divieto di consumare al banco nei bar, Fipe Confcommercio: “Interpretazione incomprensibile e scientificamente ingiustificata”

La circolare del 24 aprile con cui il Ministero dell’Interno ritiene che il decreto legge 'Riaperture' vieti ai bar la possibilità di effettuare la somministrazione al banco è giuridicamente incomprensibile e non ha alcun fondamento di sicurezza sanitaria”. Lo afferma Fipe Confcommercio Alto Piemonte.

Si tratta di un’interpretazione che nessuno si aspettava -spiega Massimo Sartoretti, presidente Fipe Confcommercio Alto Piemonte-, considerando che il decreto non esclude espressamente il consumo al banco ma, al contrario, ha voluto specificare con quali modalità può avvenire il consumo al tavolo (esclusivamente all’esterno fino al 31 maggio). D’altra parte, dopo 14 mesi di blocco delle attività di ristorazione, almeno l’aspettativa di una regolamentazione puntuale non dovrebbe essere tradita: in zona gialla i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco anche in virtù del fatto che si tratta di un consumo veloce, che non implica una lunga permanenza all’interno degli esercizi”

"In sostanza -prosegue- , stando alla circolare del Ministero dell’Interno, la somministrazione al bancone non si potrà fare prima del 1 luglio mentre a partire dal 1 giugno sarà possibile consumare al chiuso, ma al tavolo. Un paradosso giuridico e sanitario".

È un attacco al modello di offerta del bar italiano -conclude Sartoretti- che si differenzia da quelli degli altri Paesi proprio perché basato sul consumo al banco. Un provvedimento punitivo ingiustificato anche sotto il profilo scientifico sui rischi sanitari che si corrono. Anzi la scienza continua a sostenere che il rischio di contagio cresce con l’aumento del tempo di contatto.

Per dare voce ai quasi 1400 bar del nostro territorio (814 nella provincia di Novara e 552 nel VCO) Fipe Confcommercio Alto Piemonte si associa alla richiesta del Presidente Fipe nazionale Lino Stoppani di un intervento urgente da parte del MISE perché “ormai il tema della salute pubblica non può essere separato da quello della tenuta di un intero settore produttivo”.







C.S.

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