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Politica | 23 febbraio 2021, 15:35

Supermercato in viale Azari, Comunità.Vb: “L’amministrazione vigilerà sul rispetto dei vincoli urbanistici e sull'impatto ambientale”

“Come gruppo Consiliare riteniamo opportuno e doveroso intervenire sull’argomento, con l’intento di provare a portare i termini della discussione in un contesto interlocutorio e costruttivo”

Supermercato in viale Azari, Comunità.Vb: “L’amministrazione vigilerà sul rispetto dei vincoli urbanistici e sull'impatto ambientale”

Negli ultimi giorni si è molto discusso in città del possibile nuovo insediamento commerciale in viale Azari, laddove insisteva l’azienda agricola del compianto Piero Hillebrand.

Come gruppo Consiliare riteniamo opportuno e doveroso intervenire sull’argomento, con l’intento di provare a portare i termini della discussione in un contesto interlocutorio e costruttivo.

La variante urbanistica omnibus, che ricomprendeva istanze avanzate da privati - tra cui quella della floricoltura Hillebrand di viale Azari - è stata adottata nel lontano 2010. Lo scopo di tale variante era quello di dare una concreta risposta alle esigenze di riuso delle attività floricole insistenti sul territorio, già inclusa nei principi della delibera programmatica del PRG.

La variante numero 18 del 2010, che ci occupa, apriva la possibilità ad uno sviluppo commerciale dell’area e veniva proposta – tra l’altro - allo scopo di supportare e rafforzare un’attività storica del settore florovivaistico locale. Tale variante era, dunque, propedeutica alla nascita di un “garden center”, ovviamente compatibile con il mantenimento di adeguate superfici verdi e in linea con la storia e la natura dell’area in questione.

Le successive e complesse vicende – peraltro di natura privata - che hanno interessato quell’area di Viale Azari, non hanno permesso il concretizzarsi dell’originario progetto. Poiché si è giuridicamente cristallizzato l’interesse legittimo del proprietario dell’area ad edificarla in conformità alla variante, l’amministrazione non può più intervenire e men che meno può sottoporre il nuovo progetto a giudizi e valutazioni “discriminanti”.

Siamo, comunque, certi che l’amministrazione da un lato, verificherà il rispetto dei vincoli imposti della scheda e, dall’altro, saprà approfondire le osservazioni di ogni soggetto titolato a presentarle, verificando l’impatto viabilistico e ambientale, vigilando sul corretto iter della pratica. Facendo ciò, però, non potrà dimenticarsi dei diritti acquisiti dai nuovi proprietari che certo non possono essere prevaricati da giudizi morali sull’operazione proposta.

Gruppo consiliare “comunità.vb”

 

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