Attualità - 24 giugno 2026, 18:00

Verbania Calcio, Immovilli: "Il comune scarica le colpe sulla società"

Il portavoce del movimento civico chiede l'intervento del sindaco: "L'amministrazione farebbe bene a misurare la portata dei propri fallimenti e a rimediare"

Michael Immovilli

Michael Immovilli

Il movimento civico “Nuova Verbania” interviene nella vicenda del Verbania Calcio accusando il comune, che “scarica le proprie colpe sulla società. Se gli assessori competenti non sono in grado, si dimettano. Il sindaco intervenga in prima persona”. Gli assessori nel mirino sono Katiuscia Zucco (sport), Daniele Capra (lavori pubblici) e Massimo Manzini (patrimonio). In realtà il sindaco Giandomenico Albertella ha sempre gestito il contenzioso col Verbania Calcio in prima persona, a partire dalla decisione della società di non accollarsi le spese di sostituzione della caldaia nell’impianto di Possaccio.

“Prima di lanciare accuse futili contro la società – accusa Michael Immovilli a nome del movimento – questa amministrazione farebbe bene a guardare in casa propria, a misurare la portata dei propri fallimenti e a rimediare. Il comune è stato sollecitato da più parti, da oltre un anno, ad intervenire d’urgenza per ristrutturare i bagni pubblici della tribuna centrale dello stadio. Parliamo di un impianto storico, inaugurato nei primi anni ’30, con servizi igienici oggetto di parziali interventi che, ancora oggi, mantengono barriere architettoniche in violazione delle normative vigenti sull’accessibilità. È compito esclusivo del comune, in qualità di proprietario, mettere a norma l’impianto”.

In merito al contenzioso in corso, “l’accusa di presunte inadempienze mossa alla società non è altro che un tentativo politico di coprire le gravissime lacune gestionali della giunta - attacca ancora Immovilli -. Prima di puntare il dito contro chi ha garantito, negli ultimi due anni, la sopravvivenza del calcio cittadino, il comune dovrebbe chiarire i motivi per i quali ignora sistematicamente le leggi dello Stato. La gestione delle strutture pubbliche non può essere lasciata all’arbitrio politico, è regolata dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici e dai decreti di riforma dello sport. L’autorità nazionale anticorruzione ha emanato direttive chiarissime in materia di concessione degli impianti sportivi. Secondo l’Anac, l’articolo 5 del decreto legislativo 38/2021 e il Codice degli appalti impongono ai comuni di valorizzare l’associazionismo locale. Il comune di Verbania ha fatto l’esatto opposto. La colpa più grave di questa amministrazione risiede nella totale incapacità di intercettare le risorse economiche messe a disposizione dello Stato per la manutenzione straordinaria dei beni collettivi. A pagare le conseguenze di questa cecità amministrativa sono i cittadini, e la storia del Verbania Calcio, la realtà sportiva più importante dell’intera provincia. Il comune, non solo on ha investito sulle strutture, ma è ancora debitore per le spese correnti anticipate dalla società nell’anno in corso. Questa azione - conclude Immovilli - espone il comune al rischio dii contenziosi legali. Il Verbania Calcio deve essere messo immediatamente in grado di poter valutare le condizioni per rifare il settore giovanile. Si corre il rischio concreto che la città si trovi senza una squadra iscritta al campionato di Eccellenza. Uno scenario mai visto prima che rischia seriamente di allontanare una proprietà, e una famiglia (quella del presidente, ndr), che negli ultimi due anni si sono impegnate a garantire il calcio in città”. Al di là dell’appello al sindaco di metterci la faccia – cosa che, oggettivamente, ha fatto fin dall’inizio – Nuova Verbania propone l’intervento della Prefettura e del responsabile comunale anticorruzione.

Redazione

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