Si rompe definitivamente il rapporto tra il Comune di Verbania e la SSD Verbania Calcio. Con una determina dirigenziale firmata il 22 giugno, l'amministrazione comunale ha disposto la risoluzione della convenzione che affidava alla società la gestione dello stadio Pedroli e degli impianti sportivi comunali di Renco e Possaccio, contestando una serie di inadempienze contrattuali.
Contestualmente il Comune ha intimato alla società di liberare le aree oggetto della concessione entro sette giorni dalla notifica del provvedimento, provvedendo alla rimozione delle attrezzature di proprietà e alla riconsegna delle chiavi.
Alla base della decisione vi sarebbe una lunga serie di criticità evidenziate dagli uffici comunali nel corso degli ultimi mesi. Tra le contestazioni figurano la mancata manutenzione ordinaria degli impianti e delle strutture, il mancato invio del progetto di investimento previsto per la seconda stagione di gestione, pari a 35 mila euro, e la conseguente mancata realizzazione degli interventi proposti in sede di gara.
Nel provvedimento vengono inoltre segnalate problematiche relative allo stato del campo principale dello stadio Pedroli, dove il manto erboso sarebbe risultato in condizioni non ottimali, oltre a ulteriori criticità riscontrate negli impianti di Renco e Possaccio.
Un altro elemento richiamato nella determina riguarda la comunicazione pubblica della cessazione del settore giovanile. Secondo il Comune, la scelta annunciata dalla società contrasterebbe con gli impegni assunti nella convenzione, legittimando la mancata corresponsione di una parte dei contributi previsti.
La decisione dell'amministrazione è stata comunicata ufficialmente alla SSD Verbania Calcio attraverso una nota firmata dal dirigente del Dipartimento Infrastrutture e Cura del Territorio, Noemi Comola.
La replica del Verbania Calcio
Non si è fatta attendere la risposta della società biancocerchiata, che in un comunicato ufficiale prende atto della revoca ma respinge implicitamente le accuse e annuncia la volontà di tutelare le proprie ragioni.
"La SSD Verbania Calcio prende atto della decisione dell'amministrazione comunale di revocare alla società la disponibilità delle strutture fino ad oggi in gestione, incluse alcune che risultano peraltro non utilizzabili in quanto non conformi ai requisiti necessari", scrive il club.
La società evidenzia inoltre come siano stati sospesi i rimborsi delle spese sostenute e previsti dalla convenzione, in particolare quelli relativi alle utenze maturate a partire dal mese di marzo.
Nel comunicato il Verbania sottolinea anche le conseguenze che la decisione potrebbe avere sul futuro sportivo della società. "Tale decisione rende di fatto impossibile programmare la prossima stagione sportiva, compresa l'attività della prima squadra, che si troverebbe priva di un impianto idoneo per allenamenti e gare ufficiali, con inevitabili ripercussioni anche sul sostegno di pubblico e sponsor".
La SSD Verbania Calcio rivendica inoltre il lavoro svolto negli ultimi anni, ricordando di aver garantito il completamento di tutti i campionati del settore giovanile, le trasferte e il materiale tecnico per le squadre iscritte.
"La società continuerà a tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti, con la serenità di chi è convinto della correttezza del proprio operato. Sarà la giustizia a fare piena chiarezza sulle questioni oggetto di contenzioso", conclude la nota.
Una vicenda che apre nuovi interrogativi
La revoca della concessione apre ora scenari incerti sul futuro del calcio cittadino. Oltre alla gestione degli impianti, resta infatti da capire quali saranno le conseguenze sulla programmazione della prossima stagione sportiva e quale sarà il futuro dello stadio Pedroli e delle strutture comunali coinvolte.
La vicenda, che da mesi alimenta tensioni tra amministrazione comunale e società sportiva, sembra destinata a proseguire anche sul piano legale e amministrativo.





