Si accende il confronto politico sulla realizzazione della rotonda della Beata Giovannina. A intervenire è la maggioranza, che attacca duramente l’iniziativa del Movimento 5 Stelle, accusato di portare avanti "un’operazione puramente propagandistica che prende in giro i cittadini verbanesi, oltre a disinformarli".
Al centro della polemica, la raccolta firme annunciata dai pentastellati per bloccare l’opera. Secondo la maggioranza, si tratta di una posizione che non tiene conto del percorso amministrativo già compiuto. La rotonda, infatti, non è un progetto improvviso: era già prevista nel Programma di governo dell’Amministrazione, in particolare al punto 4.4, dove si indicava l’inversione del senso unico in via Troubetzkoy tra la località Beata Giovannina e Palazzo Cioja, con la realizzazione di una rotatoria. Un intervento illustrato durante la campagna elettorale e approvato dai cittadini attraverso il voto.
Il progetto è stato poi inserito formalmente nel Piano triennale e nell’elenco annuale delle opere pubbliche 2025-2027, approvato dal Consiglio comunale con delibera numero 18 del 7 marzo 2025, con il voto favorevole della maggioranza. Successivamente, l’opera è stata anche oggetto di approfondimento nella Commissione Lavori Pubblici del 27 maggio 2025, presieduta dal consigliere Piermario Boso.
Dopo gli atti di indirizzo politico-amministrativo, gli uffici comunali hanno dato corso all’iter previsto dalla legge: l’affidamento della progettazione è avvenuto il 7 gennaio 2026, seguito dalla sottoscrizione del contratto il 6 febbraio e dalla consegna dei lavori il 24 febbraio. Il cantiere è stato poi temporaneamente sospeso il 18 marzo, con ripresa prevista per settembre.
Proprio alla luce di questo percorso, la maggioranza sottolinea come sia fuorviante sostenere che una raccolta firme possa fermare l’intervento. "Raccontare ai cittadini che una petizione possa bloccare l’opera significa semplicemente non dire la verità", viene evidenziato, ricordando che il contratto è già stato firmato e che un eventuale stop unilaterale comporterebbe un recesso della stazione appaltante, con conseguente obbligo di indennizzare l’impresa per le spese sostenute e il mancato utile previsto dalla normativa.
Secondo l’Amministrazione, dunque, si rischia di alimentare polemiche inutili e di sprecare il tempo dei cittadini con aspettative irrealistiche.
Nel merito, la rotonda viene definita un intervento strategico per la città, pensato per migliorare la viabilità, aumentare la sicurezza e rendere più fluido il traffico in uno dei principali punti di accesso a Verbania. L’opera consentirebbe infatti una gestione più flessibile dei flussi veicolari, grazie a una rotatoria in grado di autoregolare il traffico e migliorare l’accessibilità verso Suna e Pallanza. Allo stesso tempo permetterebbe di ridurre le code generate dall’attuale impianto semaforico, moderare la velocità dei veicoli e aumentare la sicurezza complessiva.
Tra i benefici indicati figurano anche un miglior collegamento lungo la statale 34 e via Troubetzkoy, la creazione di un sistema viabilistico più efficiente in caso di emergenze o chiusure stradali, la possibilità di effettuare inversioni di marcia in modo più sicuro evitando manovre pericolose nella zona dei Tre Ponti, oltre alla decongestione di un’area oggi considerata critica e al miglioramento del decoro urbano in uno degli ingressi principali della città.
L’attuale configurazione semaforica, viene sottolineato, presenta infatti criticità evidenti sia in termini di sicurezza sia di fluidità del traffico, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso.
Da qui la posizione netta della maggioranza, che ribadisce l’intenzione di proseguire con il progetto. "Questa amministrazione continuerà a lavorare con serietà e responsabilità per realizzare infrastrutture utili alla città, evitando di inseguire campagne populiste costruite soltanto per raccogliere qualche titolo o consenso momentaneo", si legge nella nota, che si chiude con una provocazione politica: "Chi è contrario lo dica chiaramente: per loro l’accesso alla città non ha problemi e lo status quo va bene così?".





