Politica - 27 ottobre 2026, 17:35

Ponte sul San Giovanni, scontro politico sull’appalto: Albertella chiede le scuse del Pd

Il sindaco contesta le accuse sulla firma del bando e sulle procedure di gara, riservandosi ogni tutela legale. "Non è una svista, è ignoranza delle regole più elementari dell'amministrazione"

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Verbania Giandomenico Albertella al Partito Democratico e a Verbania si prende cura, che nelle scorse ore lo aveva criticato in merito alle procedure di appalto dei lavori per il ponte sul torrente San Giovanni. Dai dem erano state infatti rivolte critiche al primo cittadino, che avrebbe firmato un bando ritenuto svantaggioso per i lavoratori per quanto riguarda il contratto applicato, oltre a sollevare dubbi sul tema della sicurezza. Di seguito la nota di Albertella:

“Il sindaco non firma i bandi di gara. Non li scrive, non ne decide i contenuti, non sceglie i contratti da applicare. È l’abc dell’amministrazione pubblica, e chi ha guidato Verbania per dieci anni dovrebbe saperlo. Evidentemente non lo sa. O, peggio, lo sa e ha preferito ignorarlo pur di attaccare? Pd e Verbania si prende cura hanno costruito un intero attacco politico su un atto che il sindaco, per legge, non può firmare.

Non è una svista: è ignoranza delle regole più elementari, messa nero su bianco e diffusa alla stampa. Un’affermazione grave, per la quale il sindaco chiede scuse pubbliche, riservandosi in mancanza ogni tutela nelle sedi competenti, querela compresa. Sul merito hanno già risposto gli uffici, punto per punto. Bastava informarsi. Per servire i cittadini con responsabilità serve poco; per la competenza servono anni. In questo comunicato mancano entrambe. Per chi volesse ripassare: le Leggi Bassanini 59 e 127 del 1997 affidano ai dirigenti la gestione amministrativa e la responsabilità delle procedure d’appalto; il Codice dei contratti pubblici attribuisce al Responsabile unico del progetto la conduzione di ogni fase della gara”.

l.b.