Attualità - 23 ottobre 2026, 18:00

Appalto per il ponte San Giovanni, i sindacati denunciano il rischio di concorrenza sleale

Filca, Fillea e Feneal criticano la scelta del contratto metalmeccanico per un'opera di consolidamento strutturale e sollevano dubbi sulle tutele contrattuali e sulla sicurezza in cantiere

Intervento dei sindacati in merito al bando di gara publicato dal comune di Verbania per l’appalto dei lavori per il ponte San Giovanni. Di seguito la nota firmata da Alessandro Beltrami di Filca Cisl Piemonte Orientale, Daniele Mason di Fillea Cgil Novara Vco e Luca Lepiani di Feneal Uil Piemonte.

“In merito al bando di gara pubblicato dal comune di Verbania per i lavori di rafforzamento strutturale del ponte stradale sul fiume San Giovanni a Verbania, siamo a segnalare un tentativo di risparmio calcolato a tavolino sulla pelle dei lavoratori, che rischia di spalancare le porte del territorio del Verbano Cusio Ossola a concorrenza sleale e minori tutele sulla sicurezza.

L'oggetto dell'appalto, del valore complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, riguarda esplicitamente la categoria prevalente OG3 (strade, ponti e viadotti) e prevede un uso massiccio e intensivo di calcestruzzo per il consolidamento dell'infrastruttura, a fronte di un esiguo e marginale intervento di carpenteria metallica. Eppure, in modo del tutto illegittimo, il comune di Verbania ha inserito nel bando l'obbligo di applicare ai lavoratori il Ccnl dell'area Metalmeccanico Artigianato anziché il corretto e naturale Contratto Collettivo Nazionale degli Edili. Siamo davanti a una palese e inaccettabile operazione di dumping contrattuale gestita da una pubblica amministrazione.

Applicare il contratto dei metalmeccanici artigiani per gettare calcestruzzo su un ponte significa tagliare artificialmente il costo reale della manodopera di una forbice compresa tra il 20% e il 30% all'ora rispetto alle tabelle edili. Parliamo di un risparmio illegittimo di circa 6-8 euro all'ora per ogni singolo operaio strutturato in cantiere. Oltre al danno economico diretto sulle buste paga dei lavoratori, come Filca, Fillea e Feneal lanciamo l'allarme sul fronte della sicurezza e della regolarità contributiva: l'esclusione del Ccnl Edile permette alle imprese di aggirare l'iscrizione obbligatoria alla Cassa Edile, azzerando il sistema bilaterale di controllo dei flussi della manodopera e della formazione specifica di cantiere. Inoltre, si configura il rischio di eludere i presidi stringenti del Titolo IV del D.Lgs. 81/08 (Cantieri Temporanei e Mobili) e i requisiti legati alla patente a crediti, mascherando un'opera civile edile sotto le spoglie di una "fornitura e posa metallica".

Tutto questo, in un appalto pubblico di notevole importanza e atteso dalla cittadinanza di Verbania, non è né accettabile né etico e ci obbliga, come rappresentanti dei lavoratori, ad intervenire presso gli organi competenti al fine di bloccare questa spiacevole situazione che danneggia lavoratori e imprese del territorio oltre che, naturalmente, agevolare il cancro del dumping contrattuale che erode da tempo il settore dell’edilizia nel nostro territorio e non solo”.

l.b.