Attualità - 22 ottobre 2026, 19:10

Statale 34, i frontalieri chiedono di rivedere le chiusure notturne: “Servono soluzioni per chi lavora in Svizzera”

Un comunicato unitario propone quattro fasce orarie alternative al blocco dalle 21 alle 5 per i lavori alla galleria di Cannobio. Chiesti anche collegamenti straordinari via lago e un tavolo urgente in Prefettura

Statale 34, i frontalieri chiedono di rivedere le chiusure notturne: “Servono soluzioni per chi lavora in Svizzera”

Le chiusure notturne della Statale 34 del Lago Maggiore, previste dalle 21 alle 5 per consentire i lavori alla galleria paramassi di Cannobio, stanno creando pesanti difficoltà ai lavoratori frontalieri impegnati nei turni serali e notturni in Svizzera. Per questo un gruppo di lavoratori ha promosso un comunicato unitario con una proposta di rimodulazione degli orari, accompagnata dalla richiesta di un confronto urgente con le istituzioni.

Il problema riguarda in particolare chi lavora nei settori della sanità, della ristorazione, dell'industria e dell'accoglienza alberghiera. Con la chiusura totale della strada durante la notte, molti frontalieri rischiano di non poter rientrare a casa al termine del turno oppure di essere costretti ad affrontare lunghi percorsi alternativi.

Nel documento i promotori riconoscono le esigenze di sicurezza alla base dell'ordinanza, sottolineando tuttavia la necessità di individuare soluzioni che tengano conto anche delle esigenze dei lavoratori.

“Le denunce o le azioni legali individuali contro i Comuni o l'Anas non sono purtroppo percorribili: la chiusura è formalmente legittima poiché motivata da ragioni urgenti di sicurezza pubblica”, si legge nel comunicato. Secondo i promotori, soltanto un'azione collettiva e coordinata potrebbe favorire l'apertura di un tavolo di confronto in Prefettura.

La proposta avanzata prevede di sostituire il blocco continuativo di otto ore con quattro fasce di chiusura distribuite nell'arco della giornata, così da garantire alcune finestre di transito.

In particolare, i lavoratori suggeriscono di chiudere la Statale 34 dalle 6.30 alle 8.30, dalle 13.30 alle 15.30, dalle 20.30 alle 22.30 e dall'1.30 alle 3.30. La modifica più importante riguarderebbe la fascia serale, con la riapertura della strada alle 22.30 per consentire il rientro di chi termina il proprio turno di lavoro in Svizzera. La chiusura tra l'1.30 e le 3.30 sarebbe invece riservata alle lavorazioni notturne più complesse.

L'obiettivo, spiegano i promotori, è consentire ad Anas di proseguire gli interventi in sicurezza, offrendo contemporaneamente ai frontalieri la possibilità di organizzare gli spostamenti in base agli orari di lavoro.

Accanto alla rimodulazione delle chiusure, il documento individua altre tre richieste. La prima riguarda il potenziamento dei collegamenti via lago, attraverso l'attivazione di corse straordinarie e stabili dei battelli sostitutivi tra Cannero Riviera e Cannobio, sincronizzate con gli orari di uscita dai turni lavorativi.

Viene inoltre sollecitata la convocazione urgente di un tavolo di concertazione in Prefettura, con la partecipazione di Anas, dei sindaci del territorio del Verbano Cusio Ossola e dei sindacati dei frontalieri.

Infine, i promotori chiedono un intervento istituzionale nei confronti dei datori di lavoro svizzeri, affinché possano essere valutate forme di flessibilità, come lo smart working dove possibile o una diversa organizzazione dei turni nei mesi interessati dai cantieri.

Per sostenere queste richieste è prevista una raccolta firme collettiva, da trasmettere ai sindacati di categoria e ai rappresentanti istituzionali. I promotori invitano inoltre i lavoratori a segnalare eventuali disservizi nei collegamenti sostitutivi via lago, per documentare le criticità e richiedere gli opportuni interventi.

“L'unione fa la forza. Firmiamo e muoviamoci compatti per difendere il nostro lavoro e il nostro diritto di tornare a casa”, è l'appello conclusivo del comunicato.

La mobilitazione punta dunque a trovare un punto di equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza del cantiere e quella di tutelare gli spostamenti quotidiani dei numerosi frontalieri che utilizzano la Statale 34 per raggiungere il posto di lavoro in Svizzera.

Redazione

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