“Nessuna sollecitazione è arrivata da Casa Pound o da Il Tridente Vco”. Lo ha detto ieri sera in consiglio comunale a Verbania il sindaco Giandomenico Albertella in risposta all’interpellanza del segretario del Pd Riccardo Brezza sull’intitolazione a Sergio Ramelli del lungolago di Intra (poi cambiata con il ponte sul San Bernardino). Brezza ha chiesto al sindaco di chiarire i propri rapporti con Casa Pound e Il Tridente, pagina social riconducibile a Casa Pound.
“La proposta è maturata nella maggioranza e con l’associazione Cultura e Tradizione – ha detto Albertella -, per ricordare un ragazzo ucciso dalla violenza politica per dare un messaggio alle nuove generazioni. Lo scopo è di dare voce anche ad altre sensibilità presenti in città senza mettere in discussione la Resistenza. Nessuna sollecitazione è arrivata da Casa Pound o da Il Tridente o da loro esponenti che non conosco nemmeno lontanamente. L’amministrazione poi ha ascoltato la città e scelto un’altra collocazione, senza rinunciare alla propria scelta”.
Albertella ha dato i chiarimenti richiesti da Brezza ma ha poi aggiunto: “In democrazia non si rilasciano patenti di legittimità da maggioranza o opposizione, credo che sul rispetto dei morti ci sia ancora troppa impreparazione da chi si dice democratico”.
Brezza ha sollecitato il sindaco a rispondere anche su una foto che ritrae il consigliere di maggioranza Massimo Guaschino a una commemorazione insieme a esponenti di Casa Pound. “O Guaschino non sapeva dove fosse – ha detto Brezza – oppure frequenta consapevolmente Casa Pound e ciò significa che la maggioranza è collegata anche a Casa Pound”.
“La maggioranza che governa questa città nata da un percorso e un programma condiviso con i cittadini, uomini e donne che sono stati eletti, meritano di essere giudicati per il lavoro che svolgono, non per una fotografia pubblicata sui social da terzi”, ha ribattuto Albertella.
Il sindaco ha preso anche le distanze da un post citato dal consigliere dem sulla pagina del Tridente Vco in cui i partecipanti alla manifestazione contro l’intitolazione del lungolago a Ramelli vengono definiti “mafia antifascista”. “Accostare la parola mafia a partiti sindacati o associazioni è sbagliato e non lo condivido – ha chiarito Albertella -, ma con altrettanta chiarezza dico che chiedere conto al sindaco di un singolo post pubblicato da una pagina che non so chi gestisce è un esercizio pericoloso. Ho giurato su valori della Costituzione”.
Brezza si è detto non soddisfatto della risposta e ha sottolineato come sia necessario che il consigliere Guaschino chiarisca la sua posizione, se ha ritenuto di partecipare a una commemorazione di Casa Pound.





