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Le civiltà antiche esercitano da sempre un grande fascino, la cui spiegazione non è semplice. Esse toccano le corde fondamentali della psicologia umana, rispondendo al nostro bisogno di identità e alla nostra naturale propensione per il mistero. Spesso non si tratta di una semplice ammirazione per il passato, ma di una sorta di specchio in cui l'umanità osserva sé stessa.
In questo senso, il fascino dell'antichità gioca un ruolo centrale: si pensi a strutture colossali come le piramidi egizie e Stonehenge, o a monumenti straordinari come il Colosseo. Se si considerano i mezzi tecnologici dell'epoca, appare quasi incomprensibile come tali opere abbiano potuto essere edificate basandosi unicamente sulla forza motrice umana o animale.
Tra le numerose civiltà del passato che continuano a suggestionarci, l'Antico Egitto occupa un posto di primissimo piano, specie per la cultura mediterranea e occidentale. Tale fascino è ormai diventato un'icona vera e propria, estendendosi fino al settore dell'intrattenimento e dei giochi più diffusi, come le slot machine. Questo tema ricorre sia nelle versioni classiche presenti nei casinò fisici e nelle sale da gioco, sia nelle slot gratis, che consentono di allenarsi e divertirsi con i propri titoli preferiti senza alcun impegno economico.
Data la ricchezza e la vastità del materiale disponibile, questa sede non è certamente la più adatta per trattare in modo esaustivo la cronologia dell’Antico Egitto; tuttavia, è possibile tracciarne alcune linee essenziali. Approssimativamente, la civiltà egizia è durata oltre tremila anni: il suo inizio si colloca intorno al 3100 a.C., con l'unificazione dell'Alto e del Basso Egitto guidata dal primo faraone, Narmer. La sua conclusione formale risale invece al 30 a.C., quando l'Egitto fu annesso all'Impero Romano, diventandone una provincia.
Pur sviluppandosi in un'epoca contigua al mondo classico, la civiltà egiziana non rientra nell'ambito classico in senso stretto. Con la definizione di civiltà classica ci si riferisce infatti prevalentemente alla Grecia e a Roma, lungo un periodo compreso tra l'era arcaica greca dell'VIII secolo a.C. e la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C. Ciononostante, con l'affermazione della potenza greca e successivamente di quella romana, l'Egitto ha continuato a ricoprire un ruolo cruciale nella storia dell'antichità, essendo stato per lungo tempo il principale granaio di Roma.
A seguito della sua annessione, l'Egitto assunse un ruolo di fondamentale importanza strategica come principale fornitore di derrate alimentari per Roma. Per questo motivo, alla provincia vennero riservate norme del tutto particolari: divenne infatti una proprietà personale dell'imperatore e ai senatori fu espressamente vietato di recarvisi senza aver previamente ottenuto la sua autorizzazione. Man mano che la città dell'Urbe si espandeva essa diveniva al contempo sempre più dipendente dalle province per gli approvvigionamenti alimentari. In precedenza, la funzione dell'Egitto era stata assolta dalla Sicilia e dalla Puglia ma con l'annessione dell'Egitto e la continua espansione di Roma si rese necessario attingere il grano dalle fertili di terre che circondavano il Nilo.”




