(Adnkronos) - Come comandante supremo delle forze alleate in Europa, "non ritengo che un conflitto sia imminente o inevitabile; non lo è". Lo ha sottolineato il Saceur, generale Alexus G. Grynkewich, oggi durante il Warsaw Security Forum, nella capitale polacca, dove ha presentato per sommi capi la sua 'teoria della vittoria', senza mai nominare la Russia nel suo discorso, cosa che ha fatto dopo, rispondendo a delle domande.
Come Nato, ha aggiunto, "contribuiamo a evitare i conflitti chiarendo le nostre intenzioni difensive e mantenendo canali di comunicazione aperti per risolvere malintesi e favorire la trasparenza. Tuttavia, la deterrenza richiede anche prontezza al combattimento, e tale prontezza impone di pianificare in funzione di ciò che è possibile, non solo di ciò che è probabile".
"In caso di attacco - ha continuato - siamo pronti a combattere fin da subito, ma non per questo abbassiamo la guardia. Continueremo a prepararci e ad addestrarci ogni giorno: saremo più pronti domani e ancora più pronti il giorno successivo. Prepararsi a combattere secondo questa teoria della vittoria significa, innanzitutto, essere in grado di vincere in una situazione di difesa".
Tuttavia, ha proseguito, "dimostrare la nostra prontezza è fondamentale anche per prevenire i conflitti; mostrare di essere pronti ad agire in linea con la nostra teoria della vittoria è essenziale per vincere sul piano della deterrenza. E, in quanto alleanza difensiva, deve essere chiaro a tutti che mantenere una deterrenza efficace e credibile è esattamente l'obiettivo che perseguiamo", ha concluso.





