Cronaca - 03 ottobre 2026, 08:02

Ferrari, Rolex e 346 mila euro in contanti: sequestro per frode fiscale a un ristoratore e suo fratello VIDEO

La Guardia di Finanza ricostruisce movimenti di denaro e acquisti di auto di lusso a fronte di cartelle esattoriali insolute per oltre 780 mila euro

Ferrari, Rolex e 346 mila euro in contanti: sequestro per frode fiscale a un ristoratore e suo fratello VIDEO

I finanzieri del Comando Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, all’esito di mirati accertamenti, hanno eseguito nella giornata del 1° ottobre un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verbania su richiesta della locale Procura della Repubblica, per frode fiscale, sottrazione all’accertamento delle imposte e autoriciclaggio.

Il provvedimento riguarda il titolare di una ditta individuale del Verbano, attiva nel settore della ristorazione, e il fratello, dipendente e institore della stessa impresa.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verbania e condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno preso le mosse dall’esame attivato dai finanzieri sulla posizione debitoria erariale del titolare dell’impresa, destinatario di cartelle esattoriali rimaste insolute per oltre 780 mila euro.

A fronte di un debito con il Fisco di tale entità, i militari hanno, per converso, riscontrato un elevato tenore di vita, caratterizzato in particolare dalla disponibilità di autovetture di lusso, tutte formalmente intestate al fratello, che dichiara un modesto reddito da lavoro dipendente.

L’analisi dei rapporti bancari relativi al periodo 2021-2025, operata dalle Fiamme Gialle, ha fatto emergere il drenaggio dai conti dell’impresa di oltre 220 mila euro. Le somme venivano trasferite, attraverso prelevamenti in contanti e bonifici privi di alcuna giustificazione aziendale, verso i conti personali dei familiari.

Parte di queste risorse, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe confluita, anche mediante versamenti in contanti per oltre 100 mila euro, sul conto del fratello, dal quale venivano pagate le rate dei finanziamenti accesi per l’acquisto di auto di lusso.

Sconcertante, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, il valzer di vetture di pregio: nell’aprile 2026 una Ferrari 458 e una BMW M2, che si ritengono acquistate con risorse sottratte al pagamento delle imposte, venivano rivendute per fare posto a una Ferrari F8 Coupé del valore di oltre 280 mila euro, risultata nella disponibilità di fatto di entrambi i fratelli.

Un sistematico meccanismo di sottrazione e trasferimento di risorse che avrebbe potuto rendere sempre più difficile, secondo gli inquirenti, il recupero delle somme dovute all’Erario.

Ai due indagati sono state contestate, a vario titolo, le ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte (articolo 11 del D.Lgs. 74/2000) e autoriciclaggio (articolo 648-ter.1 del Codice penale).

In esecuzione del provvedimento dell’autorità giudiziaria sono stati sottoposti a sequestro la Ferrari F8 Coupé, un orologio Rolex modello Oyster e denaro contante per oltre 346 mila euro, fino alla concorrenza del profitto dei reati ipotizzati.

L’operazione si inserisce nell’azione della Guardia di Finanza contro l’evasione da riscossione e contro le condotte di chi, debitore del Fisco, sottrae il proprio patrimonio alle procedure di recupero erariale, a tutela degli operatori economici che adempiono correttamente e regolarmente ai propri obblighi fiscali e tributari.

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. Il sequestro è una misura cautelare suscettibile di impugnazione e gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

cs

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