Si è messo simbolicamente in cattedra. Lui che, cinquant'anni fa, proprio in quell'aula, cominciò la sua vita lavorativa da insegnante. Gianni Desanti, vice sindaco di Omegna ed assessore al bilancio, era decisamente il più emozionato ieri, alla conferenza-evento per annunciare il programma per festeggiare i 50 anni della scuola di Crusinallo intitolata a Gianni Rodari. "Questa scuola, nata già bella dentro e un po' meno fuori perchè era tutta grigia - ha ricordato Desanti - era stata fortemente voluta dal consiglio quartiere, da don Sergio Chiesa (presente ieri, ndr) e da tutta Crusinallo. Venne edificata in una zona acquitrinosa che fu bonificata: ricordo l'entusiasmo nella realizzazione, al primo giorno di scuola. Le lezioni sperimentali di tempo pieno, le attività extracurricolari di motoria, musica, arte, lingue. Eravamo giovani e pieni di idee: oggi, 50 anni dopo, vedere questa scuola rinnovata e ulteriormente migliorata con il progetto di efficientamento energetico che ha consentito di realizzare il nuovo cappotto, di tinteggiare gli esterni e di sostituire gli infissi, è motivo di orgoglio e soddisfazione", ha sottolineato Desanti.
Presso la scuola è stata allestita una mostra che racconta i primi 50 anni: ci sono foto, disegni, articoli ed anche i progetti dei ragazzi. Come quello di creare un logo Cusio Casa, in un certo senso antesignano del Cusio 25. "I ragazzi e i loro insegnanti sapevano guardare oltre", ha rimarcato il sindaco Daniele Berio. Presenti ieri tante persone che c'erano quel 1° ottobre di mezzo secolo fa. "La scuola è qui, oggi, più viva e attiva che mai - così la dirigente scolastica Paola Marchi - per costruire gli uomini e le donne del domani". Al termine della conferenza un concerto, tenuto dai ragazzi e della ragazze della primaria e delle secondarie oltre al coro dei genitori.
















