Risveglio Umano interviene sul nuovo progetto per il lungolago di Intra e si rivolge direttamente al sindaco di Verbania. In una lettera firmata dal coordinatore di Verbania Paolo Caruso e dal coordinatore regionale Giovanni Tondina, il gruppo esprime la propria contrarietà a nuovi interventi che, a suo giudizio, potrebbero modificare l’attuale assetto dell’area.
Nella lettera vengono ripercorse le trasformazioni di Verbania, il progetto che interessò il lungolago alla fine degli anni Ottanta e le tutele previste dal Piano Paesaggistico Regionale. Di seguito il testo integrale della lettera:
La città di Verbania ha avuto negli anni una evoluzione da area prevalentemente a economia industriale ad importante sito turistico. Non mancano aspetti della nostra città che destano interesse per il turismo nazionale e internazionale. Nel campo ambientale ci riferiamo ai Giardini Botanici di Villa Taranto, alla Riserva Speciale di Fondotoce, al Parco Nazionale della Valgrande. Nel settore culturale pensiamo al Museo del Paesaggio, alla Biblioteca Civica. La vocazione di Verbania è sicuramente verso un turismo che rispetti l’ambiente e l’ecosistema. Sicuramente un ruolo importante rivestono i lungolaghi verso i quali sono spesso puntate le attenzioni degli amministratori pubblici, ma le opere pubbliche devono ormai spaziare nell’intera città, pensando a una cura organica del verde pubblico, dell’arredo urbano, dei parchi pubblici, dei percorsi pedonali e ciclabili e così via.
L’Amministrazione Comunale di Verbania propone un nuovo progetto per il Lungolago di Intra. Il tratto di Lungolago di Intra compreso tra la tettoia del vecchio porto e il parco Cavallotti che è stato oggetto non moltissimi anni fa di un concorso di Idee progettuali che ha visto vincitore nel 1988 l’architetto Giovanni Tortelli, (un architetto specializzato in restauro, museografia e architettura in contesti storici-monumentali) che aveva maturato la sua formazione professionale nello studio BBPR, a fianco di Lodovico Barbiano di Belgioioso e nello studio Albini-Helg-Piva, dove aveva sviluppato un approccio progettuale "da artigiano", attento alla storia del luogo e al contesto.
Le caratteristiche delle ipotesi progettuali comprendevano:
- Una visione a "cannocchiale ottico" lungo l'asse dal Parco Cavallotti al centro storico, garantendo permeabilità visiva attraverso la tettoia dell'ex imbarcadero.
- Una nuova distribuzione degli spazi, una zona verde di separazione dalla carreggiata, un nuovo impianto di illuminazione, grandi panchine semicircolari e il restauro della tettoia dell'ex imbarcadero.
Il lungolago di Intra, frazione e fulcro commerciale del Comune di Verbania, rappresenta uno aspetto significativo del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) del Piemonte. Infatti tutta la fascia costiera che si estende lungo Corso Mameli (dal porto vecchio all'ex imbarcadero e verso il torrente San Giovanni) è sottoposta a vincoli molto stringenti.
Le tutele principali del PPR e gli interventi che interessano il lungolago di Intra includono:
Vincoli Paesaggistici Specifici:
1. L'area costiera di Intra non è protetta solo dalla tutela generica dei 300 metri dalla riva (art. 142 del Codice dei Beni Culturali), ma è inserita nel Catalogo dei Beni Paesaggistici del PPR con decreti storici di notevole interesse pubblico.
2. Tutela l'area sul Lago Maggiore nella frazione di Intra ai sensi dell'art. 136 per il suo eccezionale valore panoramico, storico e morfologico.
3. Valorizza la continuità del lungolago tra Suna, Pallanza e Intra, originata da storici decreti ministeriali (risalenti agli anni '20) volti a preservare la continuità visiva dello specchio lacustre e delle quinte arboree.
In conclusione Il PPR impone di preservare i coni visivi**:** “qualsiasi struttura non deve interrompere la visuale dello sfondo lacustre e del profilo montano della sponda lombarda opposta”.
Tutto ciò premesso e considerato, il gruppo di RISVEGLIO UMANO ritiene inopportuno porre mano a nuovi interventi sul lungolago di Intra che potrebbero alterare l’integrità ambientale e paesaggistica di una parte cosi importante della nostra città, parte che il Piano Paesaggistico Regionale impone di tutelare e preservare con la massima attenzione.
Coordinatore Verbania Paolo Caruso
Coordinatore regionale Giovanni Tondina





