Politica - 23 settembre 2026, 12:00

Eremo di Miazzina, Disabato (M5S): "Servono certezze immediate per pazienti e lavoratori"

La capogruppo regionale: "La tutela delle persone passa anche da quella di chi ogni giorno garantisce loro assistenza e cura"

Eremo di Miazzina, Disabato (M5S): "Servono certezze immediate per pazienti e lavoratori"

Anche Sarah Disabato, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Piemonte, interviene sulla complessa situazione dell’Eremo di Miazzina, dove i lavoratori sono ormai da mesi senza stipendio e i pazienti rischiano di non poter contare su una continuità assistenziale. Queste le parole di Disabato:

“La situazione dell’Eremo di Miazzina continua a destare preoccupazione. Nella risposta firmata dall'assessore Riboldi alla mia interrogazione di oggi, la giunta regionale ha comunicato che il gestore avrà tempo fino al 18 ottobre per ottemperare alle prescrizioni della Commissione di Vigilanza e che, attualmente, sono bloccati tutti i tipi accessi. Qualora la struttura non fosse più in grado di garantire il proprio funzionamento, la regione procederà - d’intesa con le altre Asl e con le famiglie - al ricollocamento degli ospiti in strutture adeguate al tipo di accesso in struttura.

Questa risposta conferma che siamo di fronte a una situazione che non può essere lasciata nell’incertezza. Già oggi entrare in una Rsa in Piemonte è diventato un percorso a ostacoli, tra liste d’attesa e una disponibilità di posti insufficiente rispetto ai bisogni. Non è accettabile che, una volta ottenuto un posto, una persona fragile e la sua famiglia debbano anche chiedersi se quel posto sarà ancora garantito domani.

L’Eremo di Miazzina vive una situazione critica da tempo. Come Movimento 5 Stelle siamo convinti che i pazienti e le famiglie abbiano diritto a certezze immediate, non soltanto all’indicazione di un eventuale ricollocamento futuro. Se l’accesso a una Rsa è già diventato, nei fatti, un lusso anziché un diritto garantito a chi ne ha bisogno, non possiamo aggiungere anche l’incertezza sulla continuità assistenziale.

Ma c’è un altro aspetto che non può essere messo in secondo piano, e riguarda i circa cinquanta lavoratori e lavoratrici dell'Eremo che, dopo mesi senza stipendio e una regolarizzazione solo temporanea, si trovano di nuovo a fronteggiare ritardi nei pagamenti. Una situazione che ha costretto i sindacati a proclamare lo stato di agitazione chiedendo l'intervento della Prefettura. Non si può chiedere a infermieri, Oss e personale di garantire ogni giorno assistenza ai più fragili senza la certezza dello stipendio, la continuità assistenziale si garantisce anche assicurando a chi lavora dignità e tutele adeguate, non solo cercando strutture alternative.

Continueremo a monitorare la situazione e a chiedere alla regione tutte le garanzie necessarie per tutelare gli ospiti e le loro famiglie. Senza dimenticare le lavoratrici e i lavoratori della struttura lasciati per mesi senza stipendio. La tutela delle persone assistite passa anche dalla tutela di chi ogni giorno garantisce loro assistenza e cura”.

l.b.

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