Attualità - 22 settembre 2026, 11:06

Domenica 27 settembre la manifestazione per il ''No all’intitolazione del lungolago di Intra a Sergio Ramelli''

Verbania, promossa da partiti, movimenti, associazioni, sindacati e sezioni dell’Anpi

Domenica 27 settembre la manifestazione per il ''No all’intitolazione del lungolago di Intra a Sergio Ramelli''

Macchina organizzativa in moto per il ‘’No all’intitolazione del lungolago di Verbania Intra a Sergio Ramelli’’. Manca mano di una settimana alla manifestazione in programma domenica 27 settembre alle ore 17.

‘’Sarà un momento pubblico per ribadire le ragioni della contrarietà e per difendere una memoria condivisa fondata sui valori della democrazia, dell’antifascismo e della Costituzione, all’insegna del motto La memoria è un bene comune: difendiamola insieme!’’ dicono gli organizzatori della manifestazione che raggruppa un nutrito gruppo di partiti, movimenti, associazioni, sindacati e sezioni dell’Anpi .  La decisione dell'intitolazio è stata presa dalla giunta di centrodestra che governa Verbania.  Ramelli venne ucciso a sprangate nel 1975 da estremisti di sinistra. Una scelta che ha alimentato grandi polemiche nella città medaglia d’oro della Resistenza.

Il ritrovo è al Parco Cavallotti, cui seguirà un corteo sul lungolago, fino al nuovo spazio di fronte a piazza Ranzoni.  Il successivo presidio vedrà gli interventi di Franco Chiodi, presidente Anpi provinciale VCO; Nino Boeti, coordinatore Anpi Regione Piemonte; Massimo Bisca consigliere Anpi Nazionale.

Intanto, in queste ore, Gigi Bacchetta, sindacalista della Cgil,  ha rimarcato - a livello personale - l'importanza di firmare la petizione contro l'intitolazione della piazza. In una nota Bacchetta ha fatto rilevare come si tratti di ''uno dei luoghi dei nostri territori che più simboleggia il sacrificio di chi ha permesso la nascita della nostra repubblica viene intitolato a una figura vittima di un tragico sciacallaggio da parte di chi ne vuole strumentalizzare l’ingiustificabile assassinio per poter provocatoriamente inneggiare liberamente a quelle idee che hanno obbligato quegli stessi martiri a sfilarvi prima di sacrificare la loro vita per noi. Non staremo in silenzio mentre provano a prendersi i simboli della nostra storia: siamo tutti chiamati in piazza a fare la nostra parte!''  

re.ba.

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