Verbania - 15 settembre 2026, 18:12

Restauro palazzo Cioia, entrano i dipendenti del Consorzio rifiuti

In corso il confronto sulla destinazione d’uso

Restauro palazzo Cioia, entrano i dipendenti del Consorzio rifiuti

Conclusa una parte della restaurazione di palazzo Cioia sul lungolago di Suna, ora è tempo di confronti – e di primi ingressi – sulla destinazione d’uso. Stando a quanto emerso in questi giorni, i primi a entrare nell’edificio del Seicento a suo tempo sede dell’Opera Pia Rossi e dismesso da una trentina d’anni, saranno i dipendenti del Consorzio provinciale dei rifiuti (attualmente sono in via Olanda). A loro sarebbero, infatti, stati destinati 5 uffici. Poi, come detto, il confronto per capire chi altri sarà ospitato. Vi metteranno voce in capitolo il quartiere, le associazioni del posto oltre, naturalmente, all’amministrazione Albertella, che ha seguito il cantiere. L’ipotesi al momento prevalente sembrerebbe quella di farne degli uffici destinati al lavoro d’insieme: il cosiddetto co-working. Potrebbe aderitivi giovani, ma anche persone che possono svolgere le loro mansioni da casa e che, magari, lì non hanno gli spazi adeguati. Va detto che per quanto riguarda l’utilizzo dei piani ristrutturati di Palazzo Cioia, ci sono dei limiti imposti dalla Soprintendenza. Il restyling del palazzo, come noto, ha usufruito di fondi Pnrr per circa 4,5 milioni di euro, cui poi si sono aggiunti stanziamenti da parte dell’allora amministrazione Marchionini per ulteriore mezzo milione. Ma non sono stati sufficienti a completare il tutto.

Alessandro Garavaldi

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