Economia - 14 settembre 2026, 17:00

Rider, la Cgil attacca Deliveroo: «Muro di gomma su contratti e sicurezza». Il caso a Verbania dello zaino usurato mai sostituito da maggio

La denuncia del sindacato contro la piattaforma: retribuzioni limitate alle sole “ore lavorate” ed equipaggiamenti fatiscenti che mettono a rischio anche il rispetto dei protocolli Haccp per i clienti

Rider, la Cgil attacca Deliveroo: «Muro di gomma su contratti e sicurezza». Il caso a Verbania dello zaino usurato mai sostituito da maggio

"Siamo nuovamente a denunciare il muro di gomma eretto da Deliveroo nei confronti dei rider, e non solo sul piano contrattuale.

Recenti notizie balzate in prima pagina riportano che la piattaforma avrebbe stretto un accordo con la magistratura, sostenendo di voler portare la paga oraria a 14 euro. Peccato, però, che si parli esclusivamente di 'ora lavorata', eludendo le richieste della Cgil, di considerare anche i tempi di connessione/attesa che impegnano i rider nella loro attività, e comunque che si continuino a ignorare del tutto i punti fondamentali relativi a salute e sicurezza.

Oggi denunciamo ancora una volta alcune inadempienze che colpiscono i lavoratori e che inevitabilmente si ripercuotono sui consumatori.

Non è solo un problema di chi lavora ma anche del consumatore che usufruisce del servizio. Portiamo come esempio il caso di un rider di Verbania (tra i molti con lo stesso problema sul territorio nazionale) che, già lo scorso maggio, aveva richiesto la sostituzione del proprio equipaggiamento usurato seguendo scrupolosamente, per la richiesta, le disposizioni aziendali. Oggi, a metà settembre e nonostante i solleciti sindacali, non ha ancora ricevuto nulla.

Un simile atteggiamento non solo umilia la dignità del lavoratore, costretto a lavorare con uno zaino ormai fatiscente, ma mette a rischio la salute dei consumatori stessi che, con un contenitore non idoneo al trasporto degli alimenti, non rispetta alcun protocollo HACCP.

Lavorare in strada senza le dotazioni adeguate significa scaricare interamente il rischio d'impresa e la sicurezza sulle spalle del lavoratore. Lo zaino non è un semplice gadget, ma uno strumento di lavoro indispensabile. Un contenitore adeguato garantisce la conservazione e l'igiene del cibo per il cliente finale, oltre a proteggere la salute di chi guida. Inoltre, a nostro parere, viene svalutata anche l’immagine dell’azienda, per cui dovrebbe essere anche nel loro interesse risolvere il prontamente il problema.

Chiediamo a Deliveroo di smettere di nascondersi nelle zone grigie, di smetterla di ignorare le rivendicazioni sgradite e di assumersi finalmente le proprie responsabilità, ponendo fine a promesse di facciata che porta avanti ormai da anni. La catena del freddo e del caldo va garantita con attrezzature idonee fornite dall'azienda, non con soluzioni improvvisate dai lavoratori. DPI completi e materiale tecnico devono essere distribuiti immediatamente, non promessi a tempo indeterminato. I tempi di consegna del materiale non possono diventare un alibi per ignorare le richieste di chi lavora in strada.

I rider chiedono dignità nei compensi, nei dispositivi di protezione individuale per la sicurezza sul lavoro e sono stufi di promesse non mantenute. Ora basta!"

comunicato stampa Cgil

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