Attualità - 10 settembre 2026, 14:38

Presidio per la Palestina, a Intra il flash mob contro le "norme bavaglio"

Ieri in piazza per protestare contro il disegno di legge Gasparri-Romeo

Si è tenuto a Intra nel pomeriggio di ieri, mercoledì 9 settembre, un flash mob organizzato dal Presidio per la Palestina di Verbania, in contemporanea con le mobilitazioni diffuse da Roma a Milano, Torino, Genova, Firenze, Brindisi, Catania e Palermo. L’iniziativa si inserisce nella giornata di protesta nazionale promossa dalla rete #NoBavaglio, insieme a centinaia di organizzazioni sociali, sindacati, movimenti per la pace, comunità ebraiche e cattoliche, mondo della scuola e dell'università.

La protesta nasce in concomitanza con la discussione presso la Commissione Affari Costituzionali del disegno di legge contro l'antisemitismo, promosso dai parlamentari Maurizio Gasparri (Forza Italia) e Massimiliano Romeo (Lega). La norma si basa sulla definizione dell'Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), la quale equipara la critica alle politiche del governo d’Israele all’antisemitismo. “Ci mobilitiamo contro il Ddl Gasparri-Romeo - spiegano dal Presidio verbanese - poiché esso è una vera e propria “norma bavaglio", mirata a perseguire legalmente e reprimere chiunque denunci le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, la pulizia etnica, l'apartheid e il genocidio in corso nei confronti del popolo palestinese. Proprio in queste ore è giunta la notizia che la Gran Bretagna, insieme ad altri 11 Paesi (Italia non tra questi), ha finalmente deciso di imporre sanzioni contro Israele per la pulizia etnica che sta compiendo in Cisgiordania, dove squadracce di coloni armati e protetti dall'Idf (l'esercito israeliano) cacciano gli abitanti palestinesi. Questo dimostra in modo evidente come le proteste di piazza ed il boicottaggio dei prodotti israeliani ad opera dei singoli cittadini contribuiscano sensibilmente ad influenzare le decisioni dei governi e che quindi la strada tracciata finora è quella corretta”.

“Criticare liberamente le azioni e la condotta di uno Stato rappresenta un diritto inalienabile in qualsiasi sistema democratico - proseguono -. Opporsi all'operato del governo israeliano significa contestarne la politica coloniale, un'istanza anticolonialista che nulla ha a che fare con l'odio religioso o con l'antisemitismo. Essere antisionisti non equivale a essere antisemiti. Un paradosso evidente del testo in discussione è che, se venisse approvato, arriverebbe a bollare come "antisemiti" persino i numerosi intellettuali, storici e cittadini di religione ebraica che da tempo criticano apertamente le politiche dello Stato d’Israele”.

Il Presidio per la Palestina di Verbania promuove altre iniziative: sabato 12 settembre sarà presente con un banchetto informativo al Cantiere di Possaccio, in occasione dell’inaugurazione. Inoltre, tutti i sabati saranno organizzate iniziative pubbliche nelle piazze, dalle 16.00 alla mezzanotte, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul genocidio in Palestina.

l.b.

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