"Questa rotonda non s'ha da fare, né domani né mai". Forza Italia Verbania, per voce della capogruppo Mirella Cristina e del consigliere Samuele D'Alessandro, cita i Promessi Sposi per tornare all'attacco sul progetto della nuova rotonda alla Beata Giovannina, da sempre contestato dagli azzurri.
A riaccendere lo scontro politico è la risoluzione del contratto con l'impresa che si era aggiudicata i lavori, arrivata dopo i rinvii che hanno interessato il cantiere.
"Ancora una volta l'amministrazione Albertella dimostra tutta la sua incompetenza – dichiarano Cristina e D'Alessandro –. Dopo varie sospensioni e riprogrammazioni del cantiere legate ai mesi turistici, tutto naturalmente era ampiamente prevedibile, ma non lo è stato da questa giunta. Ora auspichiamo di scrivere la fine di questa opera senza senso".
Particolarmente duro l'intervento della capogruppo Mirella Cristina: "Possibile che un amministratore di lungo corso come il sindaco Albertella non riesca a seguire un'opera da 500 mila euro? Ma non è del mestiere?".
Cristina richiama anche il numero di risoluzioni contrattuali e revoche che, secondo Forza Italia, avrebbero caratterizzato l'attività dell'amministrazione. "Intanto in questi anni la città è ferma", sottolinea la capogruppo, esprimendo preoccupazione anche per il futuro cantiere del parcheggio nell'area dell'ex caserma dei Carabinieri di Pallanza.
"Sulla scorta di quello che stiamo vedendo – aggiunge – ci chiediamo come il sindaco pensi di portare avanti un parcheggio di 110 posti dal costo che supera i 5 milioni di euro".
Da Forza Italia arriva quindi un appello all'amministrazione: "Basta propaganda, vogliamo vedere qualche fatto che non siano solo le feste in piazza".
E sulla rotonda della Beata Giovannina gli azzurri chiedono di chiudere definitivamente il progetto: "Fare una nuova gara richiederà altri cinque mesi e una variazione di bilancio, perché ora costerà di più. Morale: mica Albertella penserà di riproporla per la prossima primavera?".
"Facciamo appello al buon senso – concludono Cristina e D'Alessandro – e chiediamo un atto di responsabilità: si fermi questa follia e si investa il mezzo milione di euro nei bisogni reali di Verbania e dei suoi cittadini".





