I carabinieri della stazione di Verbania hanno concluso un’attività investigativa in merito a una violenta aggressione verificatasi nella serata dello scorso 20 agosto nel centro cittadino. Un uomo di 43 anni è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verbania in quanto ritenuto presunto responsabile dei reati di lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’intervento dell’arma è scaturito a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza che segnalava una violenta lite in strada. Giunti sul posto, i militari hanno accertato che due giovani del luogo erano stati aggrediti per futili motivi e dissidi privati, da un uomo a loro noto, con calci, pugni e l’utilizzo di un manganello telescopico estendibile. Lo stesso aggressore inoltre, prima di darsi alla fuga, li avrebbe intimoriti e minacciati di non denunciare l’accaduto.
Nel corso dell’intervento, i carabinieri hanno recuperato e sottoposto a sequestro penale il manganello telescopico utilizzato per l’aggressione mentre il presunto autore è stato rintracciato poco dopo presso la sua dimora. I due giovani si sono recati presso il pronto soccorso dell’ospedale Castelli di Verbania per le cure del caso.
Dall'inizio dell'anno, i carabinieri della comando provinciale sono intervenuti in 200 occasioni per sedare liti tra privati. Questo dato evidenzia la tendenza a ricorrere allo scontro diretto per appianare i dissidi, anziché affidarsi alle autorità preposte alla mediazione e alla risoluzione delle controversie.





