Una serata interamente dedicata al genio di Ludwig van Beethoven e affidata a una delle formazioni cameristiche più acclamate della scena mondiale. Questa sera, mercoledì 26 agosto alle ore 20:00, il cartellone dello Stresa Festival propone un appuntamento di altissimo profilo con il Belcea Quartet, in un concerto che anticipa idealmente le celebrazioni del 2027 per il bicentenario della scomparsa del Maestro di Bonn.
Fondato nel 1994 sotto la guida della violinista Corina Belcea, l'ensemble si è imposto negli anni a livello internazionale come un autentico punto di riferimento per il repertorio da camera, sia per intensità interpretativa nelle sale da concerto sia per l'acclamata produzione discografica.
Il programma della serata guiderà il pubblico attraverso l'evoluzione stilistica del compositore tedesco. La prima parte vedrà l'esecuzione del Quartetto per archi n. 1 in fa maggiore op. 18 n. 1, composto intorno al 1799 e dedicato al principe Franz Joseph Lobkowitz: un capolavoro giovanile che, pur muovendosi sulle strutture formali ereditate da Haydn e Mozart, lascia già intravedere i tratti rivoluzionari della maturità beethoveniana.
Nella seconda parte della serata il quartetto affronterà il celebre e monumentale Quartetto per archi n. 13 in si bemolle maggiore op. 130, scritto nel 1825 per il principe Galitzin. L'opera sarà eseguita nella sua versione originale integrale, includendo la celeberrima Grande Fuga op. 133 come movimento finale, grandioso affresco sonoro che all'epoca venne escluso dalla partitura per ragioni editoriali e per l'estrema complessità esecutiva.
Il costo del biglietto per assistere al concerto è di 35 euro per l'intero e di 15 euro per la tariffa ridotta riservata al pubblico under 30 (Vivaticket).





