Attualità - 24 agosto 2026, 18:05

Carenza idrica a Casale Corte Cerro: il comune chiede soluzioni strutturali

Il sindaco Falcioni ha formalmente chiesto ad Acqua Novara Vco un incontro tra l'amministrazione comunale e i responsabili tecnici del gestore

Carenza idrica a Casale Corte Cerro: il comune chiede soluzioni strutturali

Dopo quasi quattro settimane di interruzioni quotidiane dell'erogazione dell'acqua, il comune di Casale Corte Cerro chiede ad Acqua Novara Vco di avviare un confronto concreto sulle soluzioni strutturali necessarie a garantire maggiore sicurezza e continuità del servizio idrico. La situazione interessa in particolare le utenze servite dal bacino di Cafferonio e coinvolge oltre un migliaio di persone, oltre ad alcune delle principali attività industriali presenti sul territorio.

“In questa fase emergenziale – sottolinea il sindaco Gabriele Falcioni – l’amministrazione comunale, gestore e tecnici hanno lavorato insieme con l'obiettivo comune di limitare quanto più possibile i disagi alla popolazione. Voglio innanzitutto riconoscere l'impegno, la professionalità e la disponibilità dimostrati dai tecnici di Acqua Novara Vco, che in queste settimane hanno lavorato anche nella ricerca e nella risoluzione delle possibili perdite sulla rete”.

Nonostante gli interventi effettuati, tuttavia, la situazione non è ancora rientrata. Da settimane sono necessarie interruzioni programmate dell'erogazione, generalmente nella fascia notturna tra le 22 e le 7, alle quali in alcune occasioni si sono aggiunte ulteriori interruzioni o significative riduzioni della pressione durante il giorno. Si sono inoltre verificati episodi di scarsa pressione e, in alcune circostanze, di acqua torbida. “Dopo quasi quattro settimane – prosegue il sindaco – non possiamo più limitarci alla sola gestione dell'emergenza. È arrivato il momento di iniziare concretamente a ragionare sulle soluzioni. La situazione sta creando disagi significativi e prolungati a famiglie, cittadini e attività economiche. La popolazione ha diritto non soltanto a conoscere l'evoluzione dell'emergenza, ma anche a sapere come si intenda evitare che una situazione analoga possa ripetersi in futuro”.

Secondo l'amministrazione comunale, quanto sta accadendo evidenzia una criticità che va oltre la semplice ricerca delle perdite sulla rete. La quantità di acqua che attualmente affluisce al bacino di Cafferonio dalle sorgenti appare infatti insufficiente, nei periodi di maggiore criticità, a garantire il fabbisogno delle numerose utenze collegate. “Il compito di un’amministrazione – aggiunge Falcioni – è anche quello di guardare oltre l'immediato e di tutelare gli interessi della propria comunità nel medio e lungo periodo. La nostra richiesta al gestore non nasce dalla volontà di attribuire responsabilità per quanto accaduto in queste settimane. Al contrario, riconosciamo il lavoro svolto. Ma oggi dobbiamo necessariamente interrogarci sulla tenuta futura del sistema”.

L'amministrazione ritiene che l'emergenza di queste settimane debba diventare anche un'occasione per affrontare il tema della resilienza del sistema acquedottistico, soprattutto alla luce di condizioni climatiche caratterizzate da periodi di caldo intenso e siccità sempre più prolungati. Tra le ipotesi che il comune ritiene meritevoli di approfondimento vi è la possibilità di alimentare parte delle utenze oggi servite dal bacino di Cafferonio attraverso altre sorgenti o sistemi di approvvigionamento, riducendo così il carico sul bacino e distribuendo diversamente le utenze sulla rete. Un'altra ipotesi riguarda la realizzazione di un nuovo bacino di accumulo, in grado di affiancare quello di Cafferonio, aumentare la capacità complessiva di riserva e garantire una maggiore sicurezza in caso di future situazioni di carenza. “Sappiamo bene che si tratta di interventi complessi, che richiedono valutazioni tecniche ed economiche approfondite – precisa il sindaco –. Proprio per questo è necessario iniziare fin da subito a confrontarsi con il gestore, individuando possibili soluzioni, priorità e risorse necessarie per trasformare le criticità emerse in una concreta programmazione di interventi e investimenti”.

Per queste ragioni il sindaco ha formalmente chiesto ad Acqua Novara Vco un incontro con l'amministrazione comunale e i responsabili tecnici del gestore, con l'obiettivo di analizzare la situazione, confrontarsi sulle possibili evoluzioni della disponibilità della risorsa idrica e iniziare a definire un percorso concreto per gli interventi strutturali necessari.

“Oggi la cittadinanza ci chiede giustamente risposte – conclude Falcioni –. Dopo settimane di disagi, oltre mille persone coinvolte hanno il diritto di sapere non solo cosa sta accadendo oggi, ma soprattutto cosa intendiamo fare per il futuro. L'emergenza ci ha mostrato le criticità dell'attuale sistema. Ora dobbiamo trasformare questa emergenza in un'occasione per costruire un sistema più sicuro e resiliente, capace di garantire alla comunità di Casale Corte Cerro un servizio idrico stabile e adeguato anche alle esigenze dei prossimi anni”. Il comune conferma la propria disponibilità a collaborare con il gestore affinché, accanto alla gestione dell'attuale emergenza, possa essere avviato un percorso di programmazione degli interventi e degli investimenti necessari a rafforzare il sistema di approvvigionamento idrico del territorio.

Comunicato Stampa - l.b.

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