Eventi - 23 agosto 2026, 16:00

Il "mistero" di Francesco Zappa: il 2 settembre allo Stresa Festival Giovanni Sollima e Il Pomo d’Oro

Appuntamento alle ore 20:00 allo Stresa Festival Hall. Il celebre violoncellista racconta la genesi dell'album: "Un dialogo tra il rock di Frank e lo stile galante del '700"

Immagine tratta da www.stresafestival.eu

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Il grande viaggio musicale di fine estate sul Lago Maggiore fa tappa a Stresa. Mercoledì 2 settembre 2026, alle ore 20:00, lo Stresa Festival Hall ospiterà un appuntamento unico nel suo genere: l'ensemble Il Pomo d’Oro porterà in scena un progetto speciale che unisce due figure apparentemente lontanissime, ovvero il genio del rock d'avanguardia Frank Zappa e un quasi omonimo violoncellista milanese del Settecento, Francesco Zappa.

A svelare la genesi e lo spirito profondo di questa avventura discografica e concertistica è lo stesso Giovanni Sollima, celebre violoncellista e compositore, che firma i brani inediti dello spettacolo. Tutto nacque da un vinile di Frank Zappa del 1984, intitolato proprio "Francesco Zappa" e dedicato a quel compositore barocco attivo in Olanda, che il rocker di Baltimora credeva inizialmente fosse un suo antenato.

«Ho sempre ascoltato con enorme fame e sete la musica di Frank Zappa – racconta Giovanni Sollima nella presentazione del nuovo cd – ma dopo la sua scomparsa è stato difficile reperire le sue partiture. I dischi in vinile, però, da qualche parte ci sono sempre. Come quello del 1984 dedicato a Francesco Zappa, una figura che noi violoncellisti sconoscevamo».

Il concerto non sarà un semplice accostamento di brani, ma un vero e proprio dialogo a specchio tra i due autori, grazie anche al lavoro di Vanni Moretto e Giulio d’Alessio:

«Ci siamo confrontati a lungo – spiega Sollima – l'idea era quella di mettere a confronto queste due figure, ma evitando la banale esecuzione di brani semplicemente accostati. Vanni aveva già nel cassetto una Sinfonia ricavata da brani di Frank; io, in una notte, ho voluto reagire al contrario: ho preso un tema da una Sinfonia di Francesco Zappa e l'ho "calato" in una situazione sonora piena di fumo e dal sapore Be-Bop. Sono presenti anche dei brani miei, rimaneggiati in una veste totalmente nuova. Hanno un nesso con Zappa, forse il concetto di ritmo a tinte forti e una presenza palesata di radici».

Un appuntamento di assoluto prestigio per il pubblico del Verbano, capace di far rivivere Francesco Zappa non più come un fantasma del passato, ma come una voce in grado di attraversare i secoli e dialogare con la contemporaneità.

m.t.

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