Per il momento non sarà proclamato lo sciopero dei lavoratori dell'Eremo di Miazzina. È quanto emerso dal tavolo di conciliazione che si è svolto oggi, 20 agosto, nei saloni di rappresentanza di Villa Taranto, convocato dalla Prefettura del Verbano Cusio Ossola dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale.
Al centro del confronto il mancato pagamento delle retribuzioni ai dipendenti della struttura e le conseguenti difficoltà denunciate dalle organizzazioni sindacali.
Alla riunione, presieduta dal Capo di Gabinetto della Prefettura, ha partecipato l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. Presenti anche le organizzazioni sindacali: Cisl Funzione Pubblica Piemonte Orientale con Dellera e Maletti, Cgil Funzione Pubblica Novara e VCO con Sarcinelli e Uil Funzione Pubblica VCO con De Grandis.
Per l'Asl VCO sono intervenuti il direttore amministrativo Buono, il direttore sanitario Kozel, il direttore degli Affari generali, legali e istituzionali Priolo e il direttore del Distretto Zanola.
Assente invece Health Care Service, la società che attualmente gestisce l'attività dell'Eremo di Miazzina. HCS ha comunque fatto pervenire alla Prefettura una nota in risposta alle criticità sollevate dai sindacati.
Il confronto si è concentrato soprattutto sugli stipendi non corrisposti, ma anche sulla necessità di garantire la continuità delle attività svolte all'interno dell'Eremo, con particolare attenzione alla tutela delle persone fragili ospitate nella struttura.
L'Asl VCO ha preso atto delle difficoltà rappresentate dai lavoratori e ha proposto possibili strategie tecnico-operative per cercare di superare la situazione determinata dal mancato pagamento delle retribuzioni.
Anche Riboldi ha sottolineato la necessità di mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e di arrivare a risposte rapide e sicure. Da parte pubblica, è stato ribadito l'interesse a garantire la prosecuzione delle attività dell'Eremo nel rispetto delle procedure previste dalla legge.
Al termine del tavolo, le parti hanno quindi deciso di non arrivare, almeno per il momento, alla proclamazione dello sciopero. L'auspicio espresso è che Health Care Service rispetti quanto dichiarato e provveda in tempi molto brevi a versare ai dipendenti le retribuzioni arretrate.
È stato inoltre richiesto un nuovo tavolo in Prefettura per fare il punto sull'evoluzione della situazione e verificare gli sviluppi della vertenza.





