Politica - 14 agosto 2026, 19:10

Casa Riformista contro FdI: "Presenza della sanità privata nel Vco 16 volte superiore a Cuneo, aspettiamo risposte"

La controreplica dopo l'intervento di Tandurella: nel mirino il peso della sanità convenzionata e il "simil Coq" di Verbania. "Riboldi venga a spiegarlo in un'assemblea pubblica"

Silvia Marchionini e Patrich Rabaini di Casa Riformista

Silvia Marchionini e Patrich Rabaini di Casa Riformista

Non si placa lo scontro politico sulla sanità del Verbano Cusio Ossola. Dopo la dura presa di posizione del presidente provinciale di Fratelli d'Italia Angelo Tandurella, Casa Riformista risponde e sposta nuovamente l'attenzione sul peso della sanità privata convenzionata nel VCO e sul futuro dell'organizzazione sanitaria di Verbania.

Tandurella aveva accusato Casa Riformista di "parlare senza conoscere gli atti", ricordando l'approvazione del nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale e precisando che nel documento non è previsto alcun accorpamento delle Aziende sanitarie. FdI aveva inoltre rivendicato la scelta di procedere contemporaneamente sul nuovo ospedale e sull'organizzazione della risposta sanitaria territoriale.

Casa Riformista non arretra e apre la propria controreplica con un attacco: "Quanta agitazione da Fratelli d'Italia e dal suo segretario!".

Poi torna su uno dei punti al centro della polemica: "Attendevamo una risposta su Verbania e sul 'simil Coq' e sulla presenza stratosferica della sanità convenzionata nel VCO (16 volte superiore a quanto avviene ad esempio a Cuneo), ma restiamo fiduciosi che l'assessore Riboldi non mancherà di spiegarlo in un'assemblea pubblica, prossimamente".

Lo scontro riguarda anche il nuovo ospedale. FdI aveva accusato le precedenti amministrazioni di centrosinistra di avere penalizzato la sanità provinciale senza riuscire a individuare una fonte di finanziamento credibile per il nuovo presidio. Tandurella aveva inoltre chiesto esplicitamente a Casa Riformista di chiarire se fosse favorevole o contraria alla realizzazione del nuovo ospedale del VCO.

La risposta arriva ora direttamente dal movimento: "A dicembre 2024 a Verbania Casa Riformista ha organizzato un convegno proprio per rilanciare l'ospedale nuovo: non ci facciamo fare lezioni da nessuno, tantomeno da chi aveva sul tavolo la soluzione dei soldi nel 2019 e ha buttato tutto all'indietro facendoci perdere anni preziosi".

Casa Riformista attribuisce quindi al centrodestra la responsabilità politica dello stop al precedente percorso: "A livello comunale, provinciale, regionale e nazionale chi l'ha fatto fallire è stato FdI con i colleghi di coalizione e l'attuale sindaco di Verbania Albertella. I numeri però hanno la testa dura e FdI, e il centrodestra (con Verbania), ha fatto retromarcia 6 mesi fa fra molti mal di pancia della sua parte politica".

"Forse ci vuole coerenza!", è l'affondo del movimento.

La polemica si sposta poi sul punto nascite di Domodossola. "Chi governa in Regione ci spieghi perché a Casale Monferrato si mantiene un reparto di maternità con un numero di parti inferiore alla legge e a Domodossola invece si chiude!", sostiene Casa Riformista.

"E questo nonostante la delibera regionale che parla di mantenimento dei reparti fino al nuovo ospedale", aggiunge il movimento. L'iter tecnico-amministrativo per la chiusura del punto nascite del San Biagio è stato avviato dalla Regione nell'aprile scorso nell'ambito della riorganizzazione della rete nascita piemontese.

Casa Riformista chiude quindi rispondendo alle affermazioni di Tandurella secondo cui l'attuale amministrazione regionale starebbe lavorando sulla medicina territoriale, sulla cronicità, sulle liste d'attesa e sulla mobilità passiva.

"Infine, quando trova del tempo, chi è al governo sarebbe chiamato a rispondere a questioni di liste d'attesa, reparto di Urologia di fatto chiuso nonostante le promesse, carenza di personale, mancata fornitura di ausili per anziani e la lista è lunga e le risposte non arrivano", conclude Casa Riformista.

Redazione

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